OUR LAST
TEARS
When I look into your eyes
I can see a love restrained
But darlin' when I hold you
Don't you know I feel the same
'Cause nothin' lasts forever
And we both know hearts can change
And it's hard to hold a candle
In the cold November rain
We've been through this auch a long long time
Just tryin' to kill the pain
(November Rain – Guns ‘n Roses)
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Capitolo
10: A little broken heart
Che cosa stava facendo? Lì, fermo… immobile. Ad ascoltare. Tutte quelle inutili stronzate che stavano fuoriuscendo dalla bocca della sua amata sorella…
Se fosse stato per lui si sarebbe alzato, avrebbe preso quella sedia su cui si era seduto e l’avrebbe scaraventata fuori dalla finestra… ma non poteva farlo.
No. Decisamente non era una grande idea.
Hermione non gliel’avrebbe perdonata. Probabilmente gli avrebbe riempito, ancora una volta, la testa di inutili parole a proposito di ‘mantenere la calma’ e altre sciocchezze del genere.
Così aveva optato per la soluzione ‘NonSento-NonMiIncazzo’ e stava avendo piuttosto successo.
Erano almeno 20 minuti che si trovava in quella posizione… un po’ scomoda in effetti… ma che risultava sempre e comunque migliore delle inutili parole di sua sorella.
E se ne stava lì, seduto al tavolo della sua cucina, con un’espressione terribilmente annoiata sul viso e con la testa appoggiata ad una mano. Non faceva niente di particolare. E soprattutto non ascoltava.
Dall’altra parte del tavolo c’era Hermione.
Probabilmente non sarebbe mai riuscito a capire il controllo che aveva di sé quella donna. Era sorprendente.
Hermione era lì, che ascoltava tranquillamente Ginny parlare…
Ron l’aveva a malapena salutata. Hermione sembrava quasi partecipe delle parole della sorella. Non ci poteva veramente credere.
Ron sapeva perché era lì, Ginny. Sapeva perfettamente che sua sorella aveva scelto… e aveva scelto loro. Ma non poteva perdonarla. Non poteva fare finta di niente.
Non poteva guardarla negli occhi senza pensare che quegli stessi occhi si erano posati su Draco Malfoy.
Ron fece una smorfia. Il solo pensare a quel bastardo gli faceva quell’effetto. Non poteva farci niente.
Gli faceva schifo. Gli faceva schifo tutto quanto. Gli faceva schifo quel mondo… quel mondo che permetteva a gente come Malfoy di camminare per le strade. Gli faceva schifo tutto.
E gli faceva schifo sua sorella. La sorella che amava con tutto se stesso… e che adesso non riusciva più a capire. E forse, nemmeno voleva.
“Ron, cosa dici?”
La voce di Ginny lo riportò alla meravigliosa realtà davanti a lui.
Sua sorella che, con la coda tra le gambe, era tornata dal suo adorato fratellino. Proprio meraviglioso, in effetti.
Ron si appoggiò contro lo schienale della sedia e sbadigliò rumorosamente, non preoccupandosi affatto dell’espressione contrariata di Hermione.
Guardò la sorella e sorrise inarcando un sopraciglio. “Che cosa dico?”
Ginny annuì e Hermione iniziò mentalmente a pregare che Ron mantenesse la calma.
“A proposito di che cosa, scusa?”
“Su… su quello che ho detto… sul fatto che ho lasciato Draco…”
“Uhm…” Ron finse di grattarsi la nuca “Che cosa posso dire? In effetti… non ho sentito una sola parola del tuo meraviglioso discorso…” Fece una smorfia e proseguì “… ma immagino che doveva essere piuttosto convincente, sbaglio?”
“Non erano cose dette per convincere… ma per farvi capire…”
Ron la fissò improvvisamente serio. “Cosa?” Poi finse di avere un’improvvisa illuminazione “… ah ma certo… il tuo grande e straordinario amore… scusami se ho preferito non ascoltare… mi sono risparmiato la carie ai denti…”
Ginny scosse la testa e abbassò gli occhi che, ancora una volta, si stavano riempiendo di lacrime. Perché suo fratello era così testardo? Perché si ostinava a non capire?
“… è inutile Ron… non so cosa fare con te… non capisci…”
Ron si alzò in piedi di scatto facendo cadere la sedia dietro di lui. “Non capisco? Ma certo… io sono sempre quello brutto e cattivo, non è vero? Ginny invece è la povera principessa da salvare… piantala di fare la vittima una buona volta!”
“E tu piantala di non voler capire!”
“Come sarebbe a dire?” Ron incrociò le braccia sul petto e sul suo viso comparve un’espressione che a Hermione non piacque per niente.
Presagiva solo una cosa. Guai.
Anche Ginny sembrò accorgersene. Conosceva bene quell’espressione del fratello. Ma in quel momento non le importava. Non le importava per niente.
In quel momento doveva andare oltre a questo e parlare con lui. Sempre che quella testa vuota di suo fratello la stesse ad ascoltare.
“Esattamente quello che ho detto, Ron… che fai solo finta di non capire… in realtà sai tutto, perfettamente.”
Ron scosse la testa non smettendo un attimo di fissarla. “Ma falla finita”
“Falla finita?! Ron rimarrai sempre il solito bambino… la verità è che tu sai perfettamente che non mento quando dio che lo amo” Ron non nascose il suo disappunto per quella parola e fece una smorfia con la bocca. “… e hai paura” concluse la sorella.
Ron strabuzzò gli occhi. Di tutte le stronzate che Ginny aveva detto, quella era la migliore in assoluto.
Ron iniziò a battere le mani con un’energia crescente e un’espressione divertita sul viso. “Finito il tuo show?”
Ginny guardò di sfuggita Hermione. La ragazza era ancora seduta, intenta a mordicchiarsi l’unghia del pollice.
Ginny sorrise leggermente.
No. Decisamente non lo era affatto. La ragazza era tesa come una corda di violino. Hermione temeva la reazione di Ron. Aveva paura di cosa avrebbe potuto fare suo marito…
Lei. Lei sapeva come tenergli testa. Ron poteva tutto, ma non fare la voce grossa con lei. Perché la voce di Hermione, se necessario, sapeva essere ancora più grossa di quella di Ron.
Ma Ginny…
La piccola Ginny.
La dolce Ginny.
L’ingenua Ginny.
L’indifesa Ginny.
Tutti epiteti molto carini… se riferiti a una bambina. Ma Ginny non lo era più… e Ron non lo aveva ancora capito.
Un tempo a Ron sarebbero bastate due parole per rimettere a posto sua sorella.
Era ancora così? Hermione non lo sapeva. Ginny sembrava così debole… apparentemente era ancora una bambina… eppure… era diversa. Una nuova forza, che lei conosceva fin troppo bene, animava le sue parole. E quella forza era l’amore.
Nei suoi occhi. In quegli occhi azzurri così simili a quelli di Ron, solo poche ore prima aveva visto quella fiamma di rabbia e dolore… unite a quella più accesa dell’amore.
E ora si chiedeva se Ron sapeva veramente chi avesse di fronte a sé.
Ron sapeva che Ginny non era più una bambina?
“Molto divertente, Ron… sul serio… ma fuggire davanti ala realtà non ti servirà a molto… sai qual è la verità? È che hai paura… di me e di chi sono… hai paura perché non sono più una bambina… non sono più la ‘piccola’ Ginny… e questo ti spaventa a morte… perché all’improvviso ho iniziato a pensare con la mia testa…”
“Beh non c’è che dire! Gran bel lavoro… hai pensato con la tua testa… e guarda dove ti ha portato? A compiere un mucchio di stronzate, come andare a letto con Malfoy!”
Ginny allungò le braccia lungo il corpo e strinse forte i pugni. Aveva una voglia matta di togliere con le sue stesse mani il sorriso beffardo di Ron.
Le avrebbe detto suo fratello Bill…
Già… buon sangue non mente… e ci scommetto che Ron sta facendo uno sforzo tremendo per trattenersi…
“Beh Ron… forse avrò
sbagliato… ma solo a non dirvi niente… non puoi rimproverarmi anche il fatto di
essermi innamorata!”
“Questa è bella! Non
stiamo parlando di una cotta passeggera con un compagno di scuola, Ginny…
stiamo parlando di essere andata a letto con Draco Malfoy, il figlio di quel
bastardo che ha attaccato Hogwarts! Il figlio di quello che ha ucciso degli
innocenti per tutti questi anni!”
“Hai detto giusto Ron… il
figlio… Draco non è Lucius!”
“Ma è un Mangiamorte!”
“Era un Mangiamorte!”
“Ma certo… e con la forza
dell’amore si è riconvertito!”
Ron era sul punto di
scoppiare.
Di nuovo.
“Lui… lui non ha mai
voluto esserlo… e ha tradito tutti… anche suo padre… per me… e per aiutare
voi…”
“Stronzate!”
“Non sono stronzate! È la
verità…”
Ron fece una smorfia, ma
non proseguì a parlare.
Ginny respirò
profondamente e proseguì. “… e comunque è finita tra noi… proprio come volevi
tu… non sei felice?” chiese
ironicamente.
Ron la guardò un istante.
“Certo… come non potrei esserlo?” rispose sarcasticamente. “… mia sorella è
andata a letto con Malfoy, ci ha mentito per mesi… adesso mi odia perché ha
dovuto lasciare l’amore della sua vita” Ginny si morsicò forte il labbro
inferiore. “… come potrei non essere
felice?”
Senza sentire la risposta
della sorella Ron uscì dalla stanza e andò al piano superiore.
Ginny vide con la coda
dell’occhio la figura di Hermione che, lentamente, si avvicinava a lei. La
ragazza le mise una mano sulla spalla.
“Prima o poi capirà…”
Ginny si voltò e fissò la
ragazza negli occhi. “Tu hai capito?” Hermione non rispose e distolse lo
sguardo. “Appunto… quindi non venirmi a dire che lui capirà… sei la prima a non
credere alle tue parole…”
“Io forse non capisco… ma
non mi va di fare quelle inutili scenate… quelle le lascio a voi Weasley…”
Ginny tolse stizzita la
mano di Hermione dalla sua spalla. “Che significa?”
Hermione si mise una mano
sul fianco. “Esattamente quello che ho detto… e comunque lascia perdere…”
“Certo… la saputella
Hermione Granger non si abbassa a litigare con me, giusto?”
“Mettila come vuoi… resta
il fatto che io ti ho capito… cosa che,
forse, tu non hai fatto con me…”
Ginny la guardò
interrogativamente. Che cosa c’era da capire in Hermione?
“Cosa vuol dire?”
Hermione sospirò e scosse
la testa. “Ginny, io non sono arrabbiata con te…”
“No?”
“No”
“Beh a me non sembrava…”
“Non è importante ciò che
sembra… ma ciò che è in realtà… non ti pare?”
Ginny annuì e abbassò lo
sguardo “Forse si”
“Lo ami?”
“Si”
“E l’hai lasciato”
“Si”
“… basta… non c’è più
niente da dire su questo discorso per me… so cosa provi Ginny… vuoto, vuoto
dentro… e so anche che nessuno riuscirà mai a colmarlo… ma hai scelto…”
“Ho scelto”
“E adesso questo è l’importante…
e anche Ron lo capirà… solo, lasciagli un po’ di tempo per pensare ok?”
Ginny annuì. Almeno una
persona l’aveva capita. Almeno una… almeno in parte…
Hermione fece un passo
avanti e l’abbracciò.
Solo poche ore prima,
Ginny aveva pensato che non avrebbe mai più abbracciato la sua amica… e invece…
invece eccola lì…
Forse non sarebbe stato
come prima… ma forse perchè lei non sarebbe stata come prima…
Lei. Poteva veramente
stare senza Draco? Non lo sapeva…
Per lei era una necessità
ormai. Era come l’aria. Come l’acqua. Come tutte quelle cose di cui non si
poteva fare a meno. Proprio mai. Che in ogni momento e in ogni luogo ne sentivi
la mancanza.
Questo era Draco per lei.
Era l’acqua. La più
limpida e fresca acqua che fosse mai esistita.
Poteva vivere senza
l’acqua? Senza la sua acqua?
Doveva riuscirci. Aveva
fatto una scelta, no? Aveva scelto loro. Ron e Hermione.
E il pensiero che Hermione
credesse ai suoi sentimenti la faceva sentire meglio. Ron… avrebbe capito, forse…
Si. Avrebbe capito.
E allora tutto sarebbe
tornato a posto. Tutto.
E il suo cuore avrebbe
continuato a urlare.
Sanguinare.
E non avrebbe mai smesso.
No.
Ma sarebbe andata avanti…
con addosso la sua bella maschera di felicità… e il suo piccolo cuore spezzato…
In fondo… un cuore che
sanguinava e una maschera di felicità… non erano perfetti insieme?
Non erano perfettamente
incongruenti?
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Eccomi
qui… a finire un altro capitolo…
Che
dire? Non ne sono per niente soddisfatta… ma passatemelo per favore…è tutto il
giorno che ho mal di testa e non sto bene… non si poteva pretendere di più. E
poi… in effetti mi serviva solo per chiarire un po’ di cose con Hermione… dal
prossimo capitolo penso che riprenderà il ritmo…
Quando
le cose si aggiusteranno leggermente allora la storia si farà più piacevole (…
non so per voi… ma a me piacerà di più scriverla…)…
L’unica
cosa che mi piace di questo capitolo è la fine (da notare la poesia dell’ultima
frase, gente!) e una parte centrale… il resto non mi convince molto ma va beh…
Per
questo capitolo consiglio “Novembre rain” dei Guns ‘n Roses… è veramente
perfetta e crea la giusta atmosfera…
E
adesso… grazie Ely! Che ancora una volta mi ha fatto i complimenti per
il capitolo… sono contenta di essere riuscita ad emozionarti così tanto… è una
delle mie soddisfazioni più grandi… soprattutto conoscendoti…e sapendo che sei
un po’ come me, una con il cuore scalfito nella pietra più dura… ahahahaha^^
THANX!! Sul serio! Un beso!
Sabry visto che sei tu… ti
risponderò alla domanda (che ti ricordi, vero?)… non c’è motivo di piangere,
vedrai… ^^ hai capito vero?
E
ringrazio:
Patty: sempre e comunque presente!
Che bello! Grassie grassie grassie! ^_____^ sono felicissima che lo scorso
capitolo ti sia piaciuto così tanto… in effetti piaceva anche a me! Per quanto
riguarda il nostro “caro amico”… dovrò ancora decidere se e dove
inserirlo…^_____- indaga indaga! Un beso!
Kamomilla:
altra
fedelissima!!! Ma che bello!! Grazie mille anche a te!! E sono troppo felice
quando vedo le vostre recensioni… perché significa che mi seguite sempre… e in
effetti è proprio per quelli come voi che ho fatto un piccolo regalino…^^ la
nostra Ginny? Beh lei si pentirebbe anche subito… ma il punto, come puoi ben
immaginare è Ron… ma nel prossimo capitolo ci sarà una svolta che farà
riflettere… cosa sarà??
Lady Numb:
Numbina!!! ^____^
oh che bello che bello!! Anche tu qui tra noi! ^___^ brava brava! Grassie mille
per i complimenti^^ mi fanno sempre felice! Tu
scrivi eh! Mi
raccomando... ho letto giusto prima il nuovo cap, e ho recensito da
brava ! ^___- un beso!
Mi
raccomando gente, recensite!! ^___- che così mi fate piacere e sforno capitoli
migliori di questo (… eh si… poche recensioni l’altra volta? Il capitolo non è
uscito bene… che posso farci? ^___-)… scherzo ovviamente… ma non del tutto!
Per
tutti quelli che seguono questa storia ho fatto una piccola cosa per voi: se cliccate qui,
potrete vedere un wall molto carino su Ron e Hermione come li vedo io (gli
attori sono Ethan Hawke e Jennifer Garner)… ditemi che ne pensate!
Alla
prossima!