OUR LAST TEARS

 

 

Prima di iniziare, vorrei dedicare questo capitolo a Sabry (so che mi odierai, ma pazienza… diciamo che ci sono abituata e che prima o poi ti passerà) perché il 2 è stato il suo compleanno! Avrei voluto pubblicarlo allora, ma non ho avuto tempo! Spero che ti piaccia! Ce l’ho messa tutta! Ti voglio bene! ^___-

 

 

 

If it's wrong to tell the truth
Then what am I supposed to do
When all I want to do is
speak my mind
If it's wrong to do what's right
I'm prepared to testify
If loving you with all my heart's a crime
Then I'm guilty

 

(Guilty – Blue)

 

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Capitolo 12:  Non possiamo dimenticare

 

Draco si portò una mano alla testa. Doveva ammettere che Ron era migliorato parecchio… come auror se la sapeva cavare piuttosto bene se era riuscito a schiantarlo con così tanta facilità. E schiantare lui era ancora un’impresa ardua.

 

Draco si rimise in piedi, aiutato anche dalle mani di Ginny che, prontamente, era corsa in suo aiuto.

 

Come inizio in effetti poteva considerarsi a tutti gli effetti, un disastro. Che lui, Draco Malfoy, venisse schiantato, non rientrava nei programmi della serata… ma si poteva rimediare.

 

Occhio per occhio, dente per dente.

 

Nel suo personale vocabolario non esisteva la dicitura “perdono”… oh no… esisteva solo “vendetta”…tremenda vendetta…

 

Ron non si accorse dell’improvviso gesto di Malfoy. Capì che doveva aver impugnato la bacchetta solo quando si ritrovò con la schiena a terra.

 

E non potè fare a meno di pensare a come sarebbe finita quella specie di parodia del “Club dei Duellanti”…

 

Ron si riportò in piedi in un attimo, ritrovandosi a faccia a faccia con Draco.

 

“Non penserai di potermi battere con un semplice schiantesimo vero, Lenticchia?” Draco inclinò leggermente le labbra in un ironico sorriso.

 

Gli occhi di Ron passarono velocemente a rassegna Malfoy, Ginny e Hermione, accanto a lui con la bacchetta in mano.

 

Ginny era a un passo di distanza da quello… e la cosa non potè che fargli ribollire il sangue nelle vene… come poteva essere lì, al suo fianco?

 

“Ginny vattene via da lì!” Ron si accorse solo una volta terminata la frase, di aver utilizzato il tono imperioso che riservava solitamente alle nuove reclute degli auror… mai, mai una volta si era sognato di parlare così a sua sorella…

 

Ma, in fondo, quella situazione cambiava tutto…

 

No?

 

“Da quando prendo ordini da te?” Ginny resse lo sguardo del fratello. La presenza di Draco a suo fianco la faceva sentire forte. Sicura. Protetta. Amata.

 

Invincibile.

 

Con lui, nessuno avrebbe mai potuto farle del male… ne era sicura…

 

Ron fece una smorfia. “Sapevo che non potevi averlo lasciato veramente… figuriamoci! Ma sinceramente non ho più voglia di litigare con te… o fai quello che ti ho detto o… arrangiati” Spostò lo sguardo su Draco e proseguì. “… quanto a te… hai fatto moltissime stronzate nella tua vita come, per esempio, nascere… ma sinceramente venire a casa mia è in assoluto la migliore!” scoppiò in una risata isterica.

 

Draco alzò un sopraciglio con fare annoiato. “Il tuo umorismo è sempre stato di merda… ma sai, col tempo, me n’ero dimenticato… grazie per avermi rinfrescato la memoria…”

 

“Credimi, ti passerà la voglia di scherzare quando t’interrogherò e sarai processato…”

 

Draco fece per ribattere ma Ginny riuscì a batterlo sul tempo. Fece un passo avanti e si mise le mani sui fianchi.

 

Hermione riconobbe quella posa. In tutti quegli anni non era affatto cambiata. Era la classica posa che adottava ogni volta che doveva rimproverare Ron di qualcosa… mani sui fianchi, il piede che batte freneticamente a terra, lo sguardo ridotto in due fessure, la bocca socchiusa… e in genere ogni sua ramanzina iniziava con un classico, forte e deciso “Ronald Weasley”…

 

“Ronald Weasley…”

 

Eccolo… pensò soddisfatta Hermione, conscia del fatto che, ormai, conosceva fin troppo bene Ginny…

 

“… forse ti è sfuggito, o ti sei lasciato sfuggire, il fatto che Draco non è tra gli indiziati…”

 

Ron sorrise sarcasticamente alla sorella. “… vedi… forse ti è sfuggito, o ti sei lasciata sfuggire, che come figlio di quello che un tempo è stato un Mangiamorte, rientra nei ricercati…”

 

“Cos’è, una nuova legge che hai inventato tu adesso?”

 

“La verità” rispose semplicemente Ron, senza abbandonare il sorriso, cosa che fece arrabbiare Ginny ancora di più.

 

La ragazza fece un ulteriore passo avanti, quando una presa decisa le afferrò il polso. Due occhi azzurri la stavano fissando, con un’incredibile dose di passione.

 

Draco…

 

Il ragazzo biondo si voltò verso Ron. “Sappiamo benissimo tutt’e due che stai mentendo… in effetti, per arrestarmi, ti servirebbe molto meno…”

 

Ron finse di pensare per qualche secondo. “Sai… penso che tu abbia perfettamente ragione. Mi basterebbe una prova più, per così dire, concreta… e allora vediamo, perché non mi mostri l’avambraccio? O hai paura di cosa posso vederci?”

 

Draco allentò la presa sul polso di Ginny, fino a lasciarlo completamente. “Certo che no… guarda pure quello che vuoi, Lenticchia…”

 

Draco si avvicinò a Ron tenendo bassa la bacchetta e porgendogli il braccio. L’auror con fare deciso gli scoprì l’avambraccio e, semplicemente, vi trovò quello che si era sempre aspettato.

 

Il Marchio Nero.

 

Ginny non si mosse. Sapeva perfettamente cosa ci fosse braccio di Draco. Conosceva ogni centimetro della sua pelle… l’aveva sempre saputo… e lo amava ugualmente.

 

Ron non disse niente. Era sicuro che sul braccio di quell’individuo ci fosse il Marchio Nero. E ora aveva la prova. Adesso poteva arrestarlo… poteva porre fine a tutto quello…

 

Hermione abbassò sconsolata gli occhi. Per un attimo, per un solo attimo aveva sperato (veramente sperato) che non ci fosse. Lo aveva sperato per Ginny. E per tutti loro. Perché così, forse tutto sarebbe finito in fretta… e invece adesso? Dove li avrebbe portati tutto quello?

 

Non lo sapeva. Ma aveva paura.

 

Lei. Hermione Granger. Auror scelto. Moglie di Ronald Weasley. Migliore amica di un ragazzo ucciso. Ragazzina sopravvissuta alla distruzione di Hogwarts. Bambina dai sogni infranti. Ragazza con troppe promesse da mantenere.

 

Si. Proprio lei. Per la prima volta dopo tanto tempo, aveva paura.

 

Paura. Perché per la prima volta, non aveva risposte… solo tanti, tantissimi e interminabili problemi a cui non sapeva trovare una via di fuga…

 

La voce di Draco interruppe per un attimo i suoi pensieri. “Weasley non sorridere troppo… non pensare che io mi possa arrendere così facilmente… e adesso ti racconterò un po’ di cose, e tu mi ascolterai… e poi… beh… poi dovrò ucciderti per farti mantenere il segreto” Sorrise leggermente e in quell’istante la sicurezza di Ron vacillò.

 

L’aveva in pugno. Poteva spedirlo ad Azkaban con un biglietto di solo andata… eppure, quando aveva incontrato i suoi occhi ne era rimasto gelato.

 

Lo aveva in pugno eppure non vi era una singola sfumatura di paura nei suoi occhi.

 

Era sicuro di sé. Terribilmente sicuro di sé. E sorrideva. E Ron capì.

 

La verità era molto semplice: non poteva sconfiggerlo… non poteva batterlo… era più forte… semplicemente di più di lui… e (Ron si ritrovò a fare una smorfia nell’istante in cui lo pensò) sembrava disposto a tutto per Ginny…

 

Ed esisteva qualcosa capace di fermare un uomo che combatteva per amore?

 

No. E lui lo sapeva in troppo bene… perché lo sentiva ogni volta aveva combattuto per Hermione…

 

E si ritrovò a pensare amaramente che, in quella situazione, non aveva nessuna speranza…

 

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I'm not a perfect person
I never meant to do those things to you
And so I have to say before I go
That I just want you to know

I've found a reason for me
To change who I used to be
A reason to start over new
and the reason is you

(The reason – Hoobastank)

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“Porca puttana ho mandato mio padre a morte certa!” Draco urlò con tutto il fiato che aveva in gola.

 

Ginny si prese il viso fra le mani. Era più d un’ora che suo fratello e Draco urlavano in quel modo… e non accennavano a smettere. Ogni tanto aveva provato a intervenire, ma ogni volta Hermione le aveva lanciato delle occhiate molto significative.

 

Non doveva intromettersi se voleva che le cose si mettessero a posto.

 

Ma era così difficile. Suo fratello era troppo orgoglioso per ammettere i suoi sbagli e Draco aveva troppa poca pazienza per riuscire a spiegarglieli tranquillamente.

 

In pratica, era impossibile che quei due si capissero. E, Ginny ne era sicura, non sarebbero mai giunti a una conclusione.

 

Draco alla fine sarebbe esploso e le avrebbe chiesto di andare via con lui. Ron si sarebbe imposto e l’avrebbe obbligato ad andare a Ministero…

 

Non c’era una via di fuga da quella situazione. E, purtroppo, tutti lo sapevano fin troppo bene…

 

Hermione si alzò di scatto dal divano. “Adesso basta!”

 

Ginny si ritrovò a pensare che alla fine, nemmeno lei era riuscita a mantenersi calma e controllata.

 

Draco le lanciò un’occhiata con aria di superiorità. “Granger… ops, scusa… dimenticavo che adesso anche tu sei una Weasley,…comunque  risiediti e sta zitta…”

 

Ron era già pronto per prenderlo a pugni per essersi rivolto così a Hermione, alla sua adorata Hermione, ma un’occhiata della ragazza lo fece desistere.

 

“Malfoy, se pensi di avere a che fare ancora con la bambina di Hogwarts ti stai sbagliando di grosso…”

 

Draco ghignò. “Dimenticavo… adesso sei un auror… sto tremando dalla paura…”

 

Ginny scosse la testa. No. Decisamente Draco stava sbagliando tecnica di convincimento con Hermione.

 

La ragazza non sembrò scomporsi. Gli riservò una rapida occhiata e proseguì a parlare. “Adesso tutt’e due mi state a sentire… e non ammetto repliche!”

 

Draco si voltò leggermente, fino ad incontrare gli occhi della sua Ginny che lo stavano implorando di mantenere il controllo. Annuì impercettibilmente di rimando e si concentrò sulla Granger.

 

“Adesso ho intenzione di spiegarvi due cose… e non provate a interrompermi o giuro che potrei non controllarmi, chiaro?” sia Ron che Draco annuirono leggermente. “Bene… Draco, iniziamo da te… tu, non sei esattamente quello che si può definire, ‘a posto’… ma a differenza di Ron ti ho ascoltato, ho ascoltato Ginny… ed è da molto che ci penso… e la cosa che più mi ha fatto riflettere è stato il fatto che non hai esitato a tradire tuo padre, per amore di Ginny. Eh si, io credo anche in questo… nel fatto che tu sia innamorato di lei… solo…” Hermione si interruppe un attimo e respirò profondamente, la parte più difficile non era ancora arrivata… “… solo non è facile per noi… sono stati quelli come te, e lo so che non segui più questi progetti da molto ma… un tempo lo eri… eri come tuo padre… per la stessa volontà di tuo padre… e non possiamo dimenticare che tuo padre ha attaccato Hogwarts… e che ha parato a Harry… non possiamo dimenticare… non possiamo… lo capisci?”

 

Draco annuì. Ovvio che capiva. Ma era stanco che le colpe di quello che ormai non considerava più nemmeno suo padre, ricadessero sempre su di lui.

 

Che colpe aveva lui?

 

Essere nato nella famiglia sbagliata. E aver seguito un padre che gli prometteva sogni impossibili.

 

Era stato semplicemente troppo stupido e immaturo per capire cosa stava veramente facendo. E solo quando ormai era troppo tardi, se n’era accorto.

 

Hermione sorrise leggermente… conscia del fatto che aveva mosso qualche cosa dentro al ragazzo.

 

Si voltò verso Ron che, fino ad allora, si era limitato ad ascoltare lei.

 

“Eh tu… tu sei sempre stato troppo protettivo e geloso con Ginny. Per una volta, almeno una, dovresti fidarti. E so che è difficile… so che ti distrugge l’idea che tua sorella ami una delle persone che odi di più al mondo… ma, Ron, se lei è riuscita ad andare oltre tutto questo… se lei riuscita a scavare nel suo cuore, chi sei tu per impedirgli di stare con lui? E sono anche sicura del suo amore… dell’amore di Draco. Pensi che avrebbe rischiato così tanto per venire qui, se non l’amasse profondamente? Pensi che avrebbe tradito tutto e tutti? Ron, accettando, anche solo in parte, Draco, non dimenticheremo Harry… e nemmeno Ginny lo dimenticherà, ma dalle la possibilità di andare avanti! Ne ha bisogno! Noi due ci siamo risollevati insieme, ma Ginny ha fatto tutto da sola… non pensi che si meriti un po’ di felicità anche lei?”

 

Sì… si merita tutta la felicità di questo mondo…

 

Ron abbassò gli occhi. Come sempre, Hermione aveva perfettamente ragione. Solo… era difficile. E non era sicuro di farcela.

 

“Vuoi almeno provare?” Hermione sembrava leggergli nel pensiero. Alzò lo sguardo da terra e incontrò i suoi occhi. Se lei si fidava, allora anche lui ci avrebbe provato.

 

“Non so se ci riuscirò…” ammise.

 

“Sono sicura di sì… ho fiducia in te… ne ho sempre avuta e non mi hai mai deluso…”

 

Ron le sorrise grato. Annuì, senza smettere di guardarla. Un attimo dopo si ritrovò le braccia di Ginny intorno al collo.

 

“Ron… oddio… grazie… grazie…” Ginny stava piangendo appoggiata alla sua spalla. La guardò dolcemente. Come aveva potuto essere tanto duro con lei? Non lo sapeva… non lo sapeva proprio…

 

Spostò lo sguardo davanti a sé e incontrò gli occhi glaciali di Draco.

 

“Non ti offendi vero se non corro anche io ad abbracciarti?” gli chiese ironicamente.

 

Ron guardò Hermione sconsolato. Come poteva sopportare uno così?

 

La ragazza gli sorrise dolcemente e gli strizzò l’occhio.

 

Lei si fidava. Ginny si fidava.

 

Si fidavano di lui…

 

E in fondo… si… avrebbe potuto provarci…

 

Ne valeva la pena,no?

 

Ginny si staccò dal fratello, ancora in lacrime e si tuffò tra le braccia di Draco che la strinse dolcemente a sé. La mano del ragazzo la accarezzava lentamente sulla schiena.

 

Si. Ne valeva la pena.

 

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Ed eccomi di ritorno!! Dopo due settimane eccomi di nuovo qui! Tanto per la cronaca: in Inghilterra sono stata benissimo… non volevo nemmeno più tornare!! ^___-

 

E così le cose si sono messe a posto, eh! ^____^ beh era ora… la situazione di tira e molla tra Draco e Ginny è durata troppi capitoli… questa è una Ron/Hermione, ribadisco!!

 

Comunque… passo subito ai ringraziamenti perchè non ho altro da aggiungere…

 

Ely: Grazie ciccia!! Tu mi ai sempre i complimenti e io ti ripeto sempre che sei troppo buona… sul serio!! Però mi fanno un immenso piacere!! Non puoi immaginare!!

Pepy: eccomi qui tesoro…non sono stata puntualissima… ho lasciato passare 2 settimane dallo scorso aggiornamento… ma non potevo scrivere prima perché non ho proprio avuto tempo! Perdono! Comunque sono tornata… e adesso si andrà avanti al classico ‘un capitolo a settimana’!

Kamomilla: altra mia fedele lettrice! (grazie!!) hai proprio ragione, Draco è tornato per Ginny… e alla fine ha avuto la meglio! (merito di Hermione però…)… ovvio che l’amore vince su tutto… ^_____-

Ginny88: Hello!sono contenta che tu abbia ritrovato la tua Ginny… dimmi se in questo capitolo c’è qualcosa che non ti convince… ci tengo!

Shar: new entry! sono contenta se ti ho fatto apprezzare personaggi che, solitamente, non ami… significa che sono riuscita a esprimere qualcosa attraverso le loro parole e pensieri… e questa è la cosa fondamentale! Continua a seguirmi mi raccomando!

Patty: ma tesoro! Ma come?? Non puoi deludermi così… visto che sono molto sadica e cattiva (in effetti in questa fic non avete ancora assaporato la mia cattiveria… ma io vi rammento sempre che il genere è TRISTE…) ti do un aiuto, ma non un indizio… è la traduzione di un nome! Cmq… grazie mille per i compimenti! Mi hanno fatto un enorme piacere! Draco e Ginny finalmente potranno stare un po’ insieme… e adesso si apre un periodo di felicità per tutti… ma è solo a calma prima della tempesta! Ah ah ah! (l’ho detto che sono sadica!)

 

Grazie a tutti!

Alla prossima e… recensite!