OUR LAST TEARS
Anche questo capitolo è dedicato ad una persona: Silvia (o
Lady Numb) che l’11 ha compiuto 19 anni! Volevo pubblicarlo il giorno stesso ma
poi ho avuto problemi con il pc e quindi… comunque eccolo qui, anche se in
ritardo! Auguri! ^__-
I think
there’s something more
Life’s
worth living for
Who
knows what could happen
Do what
you do
One
thing’s true
There’s
aways a brand new day
I’m
gonna live today like it’s my last day
(Who
Knows – Avril Lavigne)
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Ron scoppiò a ridere. “Sul serio? Cioè… ha detto proprio così?”
Karl annuì, sicuro. “Ti dico di si! È stato uno spasso… avresti dovuto esserci…”
“Già… queste cose non posso perdermele!”
Scoppiarono nuovamente a ridere. A Ron iniziava a far male lo stomaco da quanto aveva riso… erano in quella stanza da circa un’ora e non avevano fatto altro che sparlare dei loro colleghi e pseudo-amici…
La porta si aprì all’improvviso, ma nessuno dei due ci fece troppo caso, troppo intenti a non morire soffocati.
Sophie li guardò con aria annoiata. “Si può sapere che avete?”
Karl le fece un cenno con la mano, invitandola a stare zitta. “Niente… stavamo solo… parlando… per così dire…”
La sorella gli fece una smorfia. “Parlando? Si… immagino…”
Karl sbuffò. “Quanto sei pignola… non si può neanche fare due chiacchere con un amico, adesso?”
“Si va beh…” lo liquidò Sophie “fai come vuoi… comunque… ho un argomento che potrebbe interessarvi… si, insomma… una notizia fresca fresca…”
“Sarebbe?” Ron la invitò a proseguire con un sorriso.
“La Foley settimana scorsa è uscita con Smith” disse sorridendo.
“No! Mi stai prendendo in giro?” Ron si alzò con fare drammatico. Poi si voltò verso Karl. “Ti rendi conto? Mi è caduto un mito… lei… Miss Ce L’ha D’oro! Non può… insomma… sul serio?” Ron si voltò nuovamente verso la ragazza.
Sophie annuì. “Pare proprio di si… ne parlano un po’ tutti ormai…”
“E ci credo! Questo è uno scoop da prima pagina, cazzo!”
“Puoi ben dirlo Ron! L’intera comunità magica si mobiliterà!” continuò Karl.
I tre scoppiarono a ridere.
“Ron! Ecco dov’eri! A far niente… come al solito!”
La voce di Hermione riportò i tre alla realtà. Erano al Ministero e teoricamente avrebbero dovuto lavorare.
Ron si voltò con aria mortificata verso la ragazza, che reggeva in mano alcune pergamene.
“Comunque…” proseguì “Devi firmare questi… e giuro che la prossima volta non ti rincorro per tutto il Ministero… la prossima volta ti arrangi!”
Ron firmò i documenti che Hermione gli aveva passato e glieli restituì.
Poi decise di farsi perdonare. Non gli piaceva vedere Hermione imbronciata. Gli ricordava troppo i tempi di Hogwarts, quando non facevano altro che litigare. Certo… bei tempi… ma erano anche i periodi in cui Harry era ancora… vivo…
Scosse la testa. In quel momento Harry non c’entrava assolutamente nulla, no?
Le prese dolcemente un polso, prima che lei potesse sparire nuovamente nel corridoio e la fece voltare. La avvicinò sé e le sussurrò ad un orecchio “Non avercela con me… mi farò perdonare… a casa…”
In effetti, Ron si rese conto un po’ troppo tardi che il suo tono di voce non era propriamente un sussurro. Sophie infatti stava ridendo mentre Karl aveva iniziato a dire battutine stupide che il suo cervello si rifiutò di percepire.
Hermione si staccò imbarazzata da lui. Le gote le si erano colorate leggermente di rosso e le dita della mano stavano torturando una ciocca di capelli.
“Beh… io vado… torno al lavoro…”
La ragazza fece per uscire, finalmente da quella stanza, quando Sophie la fermò.
“Aspetta Hermione!”
La ragazza si aspettava qualche altra battuta sarcastica sulla precedente affermazione di Ron, ma quando si voltò capì che si trattava di qualcosa di serio. Gli occhi azzurri di Sophie non mentivano mai.
La tedesca si rivolse a tutti. “In effetti non ero venuta qui per annunciarvi gli ultimi pettegolezzi che circolano al Ministero, ma per qualcosa di più serio… prendete una copia di questi…” la ragazza diede ad ognuno una fotografia di un uomo.
“… questo è, per così dire, il nuovo acquisto tra le file di quelli che erano Mangiamorte… probabilmente pensano che lui possa risollevarne le sorti…”
“Illusi” Ron non riuscì a trattenersi.
Sophie annuì. “Già… sta di fatto che il Ministro in persona ha dato disposizione perché ogni Auror abbia con sé una copia della sua foto…”
Hermione guardò l’uomo ritratto in quel pezzo di carta. Non si vedeva benissimo, ma si distinguevano alla perfezione i tratti orientali del viso. Per il resto… era semplicemente vestito di nero…
“Come potete notare è di origini orientali. Giapponesi, per la precisione. Il suo nome è Katsuma Hjioto. Non si sa nient’altro… pare che non abbia vissuto molto in Giappone… ma nessuno ha la minima idea di dove possa essere stato fino ad adesso…”
I tre annuirono.
“Solo… non mi spiego perché proprio lui… che cos’ha di speciale quest’uomo?” chiese Hermione.
“Beh questa è una domanda piuttosto semplice e a cui posso rispondere… in numerosi paesi dell’est, come Russia e Cina è, diciamo, piuttosto famoso… ci sono numerosi crimini che portano la sua firma… sembra che se la cavi piuttosto bene…”
“Quindi ha vissuto lì…”
La tedesca scosse la testa. “No… come ti ho già detto non si sa… ma io lo escluderei… in quei luoghi attaccava… per quanto ne sappiamo poteva abitare anche in Inghilterra…”
A quel punto fu Ron a prendere la parola e a porre una domanda che gli ronzava nella testa da qualche minuto. “Era un Mangiamorte?”
Domanda semplice, diretta… In fondo, voleva solo sapere quello.
Voleva solo sapere se odiarlo di più o leggermente meno.
“Anche questo non si sa… ma anche questo lo escludo…”
“Perché?”
Hermione intervenne prima che Sophie potesse rispondere. “Perché altrimenti avremmo già sentito parlare di lui…”
Tutti annuirono. Non c’era nient’altro da dire.
Semplicemente, avevano un nemico in più…
Semplicemente, un nuovo nemico da combattere…
Semplicemente, il loro lavoro…
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“Ne sei sicuro?” tuonò Ron.
Draco alzò gli occhi al cielo. “Come te lo devo dire? Non so chi sia, cazzo!”
Ron e Hermione avevano avuto l’idea di andare da Ginny e chiedere a Draco su chi fosse il misterioso giapponese… ma in effetti non era stata una grande idea.
Draco sembrava non sapere nulla e Ron sembrava arrabbiarsi ogni secondo di più. E sfortunatamente Hermione era sparita in cucina… lasciando a suo marito il compito di parlare con Draco…
Hermione. L’unica persona capace di calmare Ron con un solo sguardo. Dov’era in quel momento?
Draco si appoggiò stancamente allo schienale della poltrona e sbuffò. Era stanco del terzo grado che doveva subire ogni volta… avrebbe perso la testa, ne era sicuro. Solo… sperava il più avanti possibile, anche se ne dubitava…
Ron scosse la testa. Non credeva a Draco e non gli avrebbe mai creduto.
“Come posso fidarmi? Potresti benissimo mentire… anzi… sono sicuro che tu stia mentendo…”
Draco si alzò all’improvviso dalla poltrona e si portò davanti a Ron. “Weasley, chiudi quella fogna o giuro che non risponderò più delle mie azioni…”
Ron sorrise. “Provaci… non aspetto altro che una tua mossa falsa…”
Fu un istante. Draco si mosse rapidamente e gli afferrò la maglietta. “Ripetilo” gli sibillò ad un centimetro dall’orecchio.
Ron era gia con il pugno alzato quando la voce di Hermione lo interruppe. “Che cosa stavate facendo voi due?”
I due si staccarono all’istante. Ron si sentì uno stupido.
Agli occhi di Hermione si sentiva spesso così… non sapeva perché… forse per la consapevolezza che, in fondo, la ragazza avesse sempre ragione lo tormentava.
Hermione si fidava di lui. E lui, come sempre, aveva tradito quella fiducia.
Draco sbuffò di nuovo. “Opinioni divergenti… tutto qui…”
La ragazza lo guardò con aria superiore. “Pensi che me la beva Malfoy?… comunque… per favore, evitate di ammazzarvi tra di voi… vi prego!”
Ron alzò lo sguardo da terra. Incontrò gli occhi nocciola di sua moglie e tutto ciò che aveva in mente svanì. Non c’era sensazione più bella al mondo che avere i suoi occhi addosso. Sentire la sua voce… tutto… tutto in lei era qualcosa di straordinario ed indescrivibile…
In quel momento gli venne in mente il fatto che prima di accorgersi di lei come ragazza e non come amica, erano passati anni. Anni. Buttati via per il semplice fatto che era troppo timido anche solo per pensare di poter provare qualcosa per lei. Per la sua migliore amica…
E poi invece… era stato tutto così facile. Parole sussurrate. Un “ti amo” che evoca vecchi ricordi. Nella mente e nel cuore. E poi solo loro due.
E adesso… insieme.
Ron si avvicinò ad Hermione e le prese gentilmente una mano. “Andiamo… lui non sa niente, è inutile stare qui…”
Draco li guardò. Vide il volto di Hermione distendersi in un sorriso bellissimo. Un sorriso solo per lui, Ron… l’uomo che amava.
All’improvviso si rese conto di invidiarli. Lui e Ginny… sarebbero mai giunti ad un simile stato di felicità? Non lo sapeva… fino a quel momento il loro rapporto era andato avanti di nascosto… e anche adesso che erano usciti allo scoperto, Draco sapeva che non poteva esporsi più di tanto. Fuori da quelle mura c’era un’intera schiera di uomini ad aspettarlo per ucciderlo.
Lui era un traditore.
Lui andava eliminato.
E non si sarebbero fermati. Niente li avrebbe fermati.
Draco lo sapeva. Là fuori qualcosa si muoveva nell’ombra e lo stava cercando. Là fuori, un giorno, lo avrebbero trovato. Là fuori, un giorno, sarebbe morto…
Lui era un traditore… e come tale, meritava di morire, no?
******
[…]
Mi piaci come sempre, ma forse
anche di più
Mi hai detto: “So che è un
controsenso ma
L’amore non è razionalità,
non lo si può capire”
Ore a parlare, poi abbiam
fatto l’amore, è stato come morire
[…]
So solo che non potrà mai
finire
Mai, ovunque tu sarai
Ovunque io sarò
Non smetteremo mai
Se questo è amore
È amore infinito
(Infinito – Raf)
******
Ron appoggiò i gomiti al tavolo, si sporse leggermente in avanti e sorrise.
Quella sera avevano cucinato loro due insieme. E tutto era risultato ancora più buono. E poi, finalmente, non avevano problemi a cui dedicarsi.
Quella sera c’era Ron. Quella sera c’era Hermione. Basta.
“Complimenti… sei una grande cuoca…”
Hermione gli sorrise dolcemente. “Anche tu…”
Ron allungò il braccio e le accarezzò una guancia.
La prima volta che avevano cucinato insieme era stato alla Tana. Non si ricordava perché. Sapeva solo che quel giorno erano tutti spariti. E la casa era stata solo per loro.
Avevano passato un intero pomeriggio a cucinare. Avevano riso, dopo tanto, troppo tempo. Si erano divertiti veramente per la prima volta dopo la scomparsa di Harry…
Si ricordava anche com’era vestita lei. Una semplice canottiera azzurra, una gonna di jeans e i capelli raccolti sulla nuca. Bellissima.
Si ricordava tutto di quel giorno.
E non perché avevano cucinato insieme. Quello era niente in confronto al dopo…
Quello era stato il giorno del loro primo bacio.
Oddio… chiamarlo bacio forse era un’esagerazione. Era stato più un leggero sfiorarsi di labbra… all’inizio. Poi… Ron ancora adesso non riusciva a spiegarsi quale forza oscura avesse agito in lui in quel momento… l’aveva semplicemente fermata per un polso e baciata nuovamente…
Baciata sul serio.
Ed era stato perfetto.
Quello era stato il loro bacio. Quella era stata la loro giornata.
“A che pensi?” Hermione inclinò leggermente la testa e riportò al presente la mente di Ron… persa in una giornata di alcuni anni prima, nella cucina della Tana…
“A te. A me… a noi…” sorrise. “E al nostro primo bacio…”
La ragazza sorrise di rimando. “… me lo ricordo… è stato… emozionante”
“Travolgente”
“Sensazionale”
“Da brivido”
“Insicuro”
“Al sapore di fragole…”
Hermione lo guardò negli occhi e scoppiarono a ridere.
Ron si alzò in piedi e fece alzare anche lei. “Senti… perché non andiamo di sopra?… sai… c’è un certo James, ti ricordi di lui vero? Comunque, dicevo… c’è questo mio amico che vorrebbe rivederti… si sente un po’ solo… non vorresti consolarlo?”
La ragazza gli mise le braccia dietro la schiena e si avvicinò a lui. Poteva quasi sentire i battiti del suo cuore, da quanto erano vicini. “Oh… certo… non posso dire di no… in fondo è in difficoltà, no?”
Ron chinò leggermente la testa per arrivare all’orecchio di Hermione. “Credimi è molto in difficoltà… ed ha molto bisogno di affetto…”
Hermione annuì col sorriso sulle labbra. “Penso di poterlo aiutare allora…”
Ron decise di interrompere quelle inutili chiacchere e di baciarla. Una mano finì tra i suoi ricci, mentre l’altra scivolava su e giù sulla sua schiena.
Dopo alcuni attimi Ron fece scorrere la sua mano sotto la maglietta della ragazza. Poteva sentire i suoi muscoli tendersi verso di lui e la schiena inarcarsi. E questo lo faceva impazzire. Non avrebbe resistito ancora molto.
Sentiva l’eccitazione crescere in lui… Hermione riusciva a mandarlo in estasi con un semplice bacio. Perché Hermione baciava da dio. E nessuna… nessuna sapeva baciare come lei. Ne era sicuro.
Stanco dell’intralcio dell’inutile stoffa della maglietta della ragazza, decise di togliergliela. La staccò da lui e gliela sfilò dolcemente. Poi la buttò alla cieca sul pavimento.
Riprese a baciarla con nuovo slancio e ben presto si ritrovò a desiderare di più. Molto di più di quei baci.
La spinse dolcemente contro il muro e prese a baciarle il collo.
Hermione sentiva la bocca del ragazzo su suo collo. Ed era in estasi. Non riusciva a non gemere per quei baci appassionati e per le mani di Ron…
Dio… le sue mani… le sue mani in quel momento erano ovunque… le girava quasi la testa.
Ron riprese il contatto con la bocca di Hermione, mentre le sue mani scivolavano sui suoi seni, coperti ancora dalla stoffa del reggiseno nero.
Lentamente prese a farle scivolare la spallina.
Hermione aprì di scatto gli occhi e lo allontanò leggermente da lei. Si rese conto di essere completamente senza fiato. “… siamo… siamo ancora… in cucina…” disse ansimando.
Ron annuì. La sua bocca leggermente aperta per riuscire a respirare meglio. I suoi capelli completamente arruffati. Quegli occhi su di lei. Sul suo corpo.
Era terribilmente sexy.
Senza dire una parola la prese in braccio e si avviò verso le scale che portavano alla camera da letto.
Hermione appoggiò la testa sulla sua spalla.
Era assolutamente adorabile. E tutto era perfetto.
Con Ron era sempre tutto fantastico.
Perché c’era lui.
E c’era lei.
Ed erano insieme.
E non esisteva più niente… solo loro…
******
Ma salve! Eccomi qui con un altro capitolo! Scusate
il ritardo con cui posto, ma ho avuto dei problemi con il pc… sorry!
Comunque… come vi avevo annunciato da questo
capitolo in poi ci saranno una serie di indizi che, se siete bravi, potete
afferrare e riuscire a formare una fine…
Ovviamente non vi dico quali sono questi indizi. Ma se avete idee, dite pure… e nei limiti vi dirò se siete ne giusto o no…
Comunque… questo capitolo è pieno di spunti… ed è
anche parecchio lungo, visto che brava?
Solitamente in scene come questa qui sopra vi lascio
in sospeso… nel prossimo capitolo invece vi farò entrare, almeno per un po’,
nella camera da letto dei due… il rating R sarà pur dovuto a qualcosa, no?
^_____- e nel prossimo capitolo troverete anche qualcosa di molto familiare
per chi ha letto L’Ordine della Fenice (cioè tutti, penso…)… ma non dico altro!
Anzi si… il titolo sarà: “Wait for it all to turn up… it always does in the
end”... vi dice niente? ^_____-
Passo ai ringraziamenti:
Ely: sempre e comunque perché mi fa tanto tanto
piacere che questa fic ti entusiasmi così tanto! Sono troppo contenta… e mi
raccomando, fammi sapere le scene che più ti hanno colpito di questo capitolo!!
Hikari-Chan: ma grazie! Sono contentissima che tu abbia scoperto
la mia fic e soprattutto che ti sia piaciuta così tanto! Sul serio! Grazie
mille!! Un bacio!
Kamomilla: qui purtroppo non si vede molto Draco… ma in
compenso si vede parecchio Ron… e direi che può andare bene, no? Ehm… ti dico
solo di non adagiare le tue speranza sugli allori… è un consiglio! Un bacione!!
Patty: dai… ti aiuto ancora un po’… e la prossima volta te
lo svelo: si tratta della traduzione di un nome… andiamo… chi è Enrichetto in
inglese? Come puoi tradurlo? E come potresti tradurre “Pentolaio”? ^_____- mi
raccomando! Brutta bestia Sallustio… l’ho fatto e ne so qualcosa purtroppo… ti
sono vicina in questo brutto momento, sappilo! Spero di allietarti un pochino
con questo nuovo capitolo… ^__- succedono solo cose belle in questo… un bacione
tesoro! ^___- PS: il titolo del prossimo capitolo ti dice qualcosa?
Ginny88: beh… il fatto che Ron ci provi non vuol dire che
ci riesca… stiamo parlando di una gran testa calda! ^___- purtroppo per te,
“senti” bene… non sarà tutto facile e non finirà tutto bene… hai qualche idea
in proposito? ^___- se si mi piacerebbe saperle… sul serio! … rivolgo a te la
stessa domanda che ho fatto a Patty: il titolo del prossimo capitolo ti ricorda
qualcosa?
Cuoricina 91’: sono super felice che la mia fic ti sia
piaciuta! Sul serio! Un voto così alto??? Sei sicura che me lo merito? Io no…
ma se lo dici tu mi fido! Grazie mille comunque! La questione del titolo verrà
spiegata bene verso la fine… per quanto riguarda chi è mancato è ovviamente
Harry… ^____- (e comunque anche il titolo e le lacrime si riferiscono a lui!)….
Se hai altre domande chiedi pure comunque!un beso!
Alla prossima!