OUR LAST TEARS
It's heavy on my heart
I can't make it alone
Heavy on my heart
I can't find my way home
Heavy on my heart
So come and free me
It's so heavy on my heart
I've had my share of pleasure
And I've tasted pain
I never thought that I would touch an angel's wings
There's a journey in my eyes
It's getting hard for me to hide
Like the ocean at the sunrise
(Heavy
on my heart - Anastacia)
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Capitolo 15: I can fly
Libertà. Essere liberi. Concetti così semplici, basilari. Che per Draco non erano mai esistiti.
Aveva sempre vissuto in una prigione. Non fatta di sbarre e mattoni, ma costruita su bugie e menzogne. Costruita sul volere di suo padre e di tutti quelli che lo circondavano.
Lui non era nessuno. Non era Draco. Lui era solamente il figlio di Malfoy. Con i doveri che ne derivavano naturalmente.
Non poteva scegliere, ma doveva rispettare le decisioni di suo padre.
Non poteva scappare, ma doveva accettare le imposizioni esterne.
Non poteva fare nulla. E doveva fare tutto.
Tutta la sua vita era stata costruita su questo.
Poi era arrivata lei, la sua Ginny, e tutto era cambiato.
Ma nemmeno adesso poteva considerarsi libero. Sì. Aveva un posto in cui tornare volontariamente… aveva una persona che lo amava sul serio… ma ancora non poteva fare quello che voleva.
Ancora una volta non era libero. Là fuori, c’era tutto un mondo che lo stava aspettando per ucciderlo. Là fuori, tutto diventava difficile.
Perché là fuori lui era il traditore. Là fuori nessuno lo rivoleva. Non c’era nessuno ad aspettarlo.
E allora poteva solo rimanere lì, fermo e immobile nel suo totale stato di solitudine vera o apparente.
Ginny era al lavoro. Non c’era nessuno con lui. Di nuovo era lì, e non poteva fare nulla.
C’erano dei momenti, numerosi momenti, in cui una gelosia incontrollabile lo invadeva. Era geloso di Ron e Hermione.
Un tempo li avrebbe chiamati Lenticchia e Mezzosangue ma ora… no, non se lo meritavano. In fondo.
Eppure non poteva fare a meno di invidiarli. Loro erano felici. Loro stavano combattendo per quello in cui credevano. Loro erano là fuori a rischiare. Loro… loro avevano sofferto e si erano rialzati.
Non sapeva cos’era accaduto dopo la morte di Potter… Ginny non gliel’aveva mai raccontato dettagliatamente, ma se quei due erano lì, insieme, dovevano aver avuto il coraggio di andare avanti, no?
E li invidiava terribilmente.
Perché loro erano liberi. Avevano preso in mano le redini della propria vita e la stavano percorrendo nel migliore dei modi.
E lui? Lui aveva fatto una scelta. La prima scelta di tutta la sua esistenza.
Per la prima volta, aveva veramente deciso cosa fare. E aveva abbandonato tutto… tutto quello che aveva avuto fino a quel momento.
Aveva scelto di provare. Aveva scelto Ginny.
Aveva scelto la vita… e un giorno avrebbe raggiunto anche la sua libertà… e allora sarebbe stato veramente felice.
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Ron tirò un ultimo violento calcio al sacco appeso davanti a lui. Si portò stancamente alla panchina più vicina e si sedette molto poco elegantemente. Appoggiò la testa al muro dietro di lui e cercò di far stabilizzare il suo respiro e il suo battito cardiaco.
Dopo quattro ore di allenamento, anche una persona allenata come lui ne risentiva. Ma non poteva lamentarsi. Il giovedì era decisamente un gran giorno. Almeno la mattina la poteva passare in una palestra e non in uno schifoso ufficio a compilare rapporti.
Prese a slegarsi le bende che aveva sulle mani e una volta finito le lanciò alla bell’e meglio nella borsa.
Erano passate due settimane da quello stranissimo sogno che aveva fatto, e ancora non era giunto a una conclusione.
Non riusciva a smettere di pensarci… più si convinceva che, in fondo, era soltanto uno stupidissimo sogno, più la sua mente si arrovellava.
Non ne aveva nemmeno parlato con Hermione. Non sapeva perché, ma non aveva voluto raccontarglielo.
Non sapeva bene nemmeno come spiegarlo… eppure una parte di lui era profondamente convinta che quel sogno nascondesse qualcosa. Qualsiasi cosa… il punto era che non riusciva proprio a venirne a capo…
Si alzò e raccolse la borsa da terra, deciso più che mai a farsi una bella doccia. Con la speranza, forse, che quell’acqua avesse la straordinaria capacità di lavare via tutti i suoi dubbi.
Si sentiva strano. Da quel giorno aveva come un peso all’altezza del cuore. Una strana sensazione di inquietudine lo accompagnava.
Era come se fosse stato in attesa… che succedesse qualcosa. E questo peso non lo lasciava mai, nemmeno per un momento.
In ogni momento della giornata aveva questo presentimento dentro di sé… e non riusciva a spiegarlo… sapeva solo che era lì, fermo immobile, e che non aveva nessuna intenzione di andarsene.
Nemmeno di questo Hermione sapeva qualcosa. Volontariamente aveva deciso di non parlargliene… non voleva farla preoccupare… e poi era soltanto un presentimento.
Era soltanto un sogno.
Un presentimento e un sogno non potevano far allarmare qualcuno…
Ecco… sotto questo punto di vista era tutto molto semplice.
Eppure… era veramente così?
Erano semplicemente solo un sogno e un presentimento?
Ron scosse la testa e alcune goccioline di sudore si staccarono dai suoi capelli.
Non voleva pensarci. Non era quello il momento. No… quello era semplicemente il momento per una bella doccia…
Il resto, sarebbe venuto dopo…
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Bless the day he came to be
Angel's wings carried him to me
Heavenly
I can fly
But I want his wings
I can shine even in the darkness
But I crave the light that he brings
Revel in the songs that he sings
(Gabriel – Lamb)
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“Sono a casa!”
Niente. Nessuna risposta.
“Draco ci sei?”
Ginny si affacciò in cucina. Vuota.
Inarcò le sopracciglia e si diresse in salotto. “Draco? Se qui?” ripeté di nuovo.
Ginny si bloccò, quando vide che il ragazzo era seduto sulla poltrona davanti a lei. Aveva gli occhi chiusi e la testa appoggiata allo schienale.
Alcune ciocche bionde gli ricadevano davanti agli occhi donandogli un’aria misteriosa e affascinante. Sembrava un angelo.
Ginny rimase qualche istante a fissarlo.
E dire che avrebbe potuto perderlo. Se lui… lui non avesse avuto il coraggio di venirla a riprendere… a quest’ora la sua casa sarebbe completamente vuota.
E il suo cuore starebbe ancora sanguinando.
E invece… le veniva quasi da ridere da quanto era felice in quel momento.
“Guarda che non sto dormendo”
La voce del ragazzo la fece sobbalzare.
Ginny inclinò la testa di lato e assunse un’espressione strana. “E allora non potevi rispondermi?”
Draco abbassò la testa e aprì gli occhi di scatto. Il fuoco incontrò il ghiaccio. E tutto divenne acqua.
Il ragazzo distolse lo sguardo e si concentrò sulla finestra davanti a lui.
Rimasero così per alcuni minuti. Ginny in piedi, in attesa di una risposta che non sarebbe mai arrivata. Draco seduto a guardare una finestra e tutto quello che nascondeva al di là.
“Voglio andare”
La voce di Draco riportò l’attenzione di Ginny sul ragazzo.
“Che significa?”
“Quello che ho detto…”
La ragazza sbuffò. Odiava quando lui non le parlava chiaramente.
“Beh, scusa se non capisco”
“Voglio uscire, voglio andare là fuori…”
Ginny aprì e richiuse la bocca diverse volte, senza emettere suoni. Non poteva crederci che lui avesse detto sul serio quelle parole.
“Vuoi andare là fuori?” ripetè con voce atona.
Draco annuì, sempre evitando di guardarla.
“Vuoi farti ammazzare?”
Il ragazzo girò di scatto il viso e tornò a fissarla. “Voglio fare qualcosa… sono stanco di stare qui, in gabbia… non ci riesco! Voglio uscire… voglio rendermi utile in qualsiasi modo…”
Ginny contrasse il viso in una smorfia e le sue mani si chiusero di scatto.
“Certo! Vai… vai fuori a farti ammazzare! Ti renderai sicuramente utile! È quello che tutti vogliono, no?” disse con una voce improvvisamente acuta.
“Ma piantala!” Draco si alzò dalla poltrona e si portò davanti a lei. “Non ti rendi conto che qui io non ci so stare? Non te ne rendi conto? Tu sei là fuori… puoi fare qualcosa… io… posso solo stare qui e aspettare! E tu sai che odio aspettare!”
“Io… pensavo che per te fosse importante rimanere vivo. Io ti amo, Draco… non voglio tenerti qui per chissà quale motivo! Voglio che tu non corra pericoli… ti sembra tanto strano?”
“Lo sai benissimo che anch’io ti amo!” le rispose di rimando allargando le braccia.
Non capiva proprio dove stava il problema. Non stavano affatto discutendo del loro amore… quello era fuori discussione…
“In questo momento non me lo stai dimostrando… pensi che per me sia semplice? Pensi che solo tu stia soffrendo per questa situazione?”
“Certo che no, Ginny! So benissimo che non è facile… ma è proprio per questo che vorrei averti dalla mia parte…”
Ginny si morsicò il labbro, ma non distolse lo sguardo. Sapeva che presto i suoi occhi si sarebbero riempiti di lacrime…
“Io sono dalla tua parte! E lo sarò sempre… qualsiasi cosa accada… ma…non riesco a capirti… proprio non ci riesco…” scosse la testa rassegnata e alcune ciocche di capelli le finirono davanti agli occhi.
Draco scoppiò a ridere, pentendosene un attimo dopo, quando vide il volto della ragazza. “Tu? Tu non mi capisci? Certo… tu sei felice! Tu puoi fare quello che vuoi…sei libera, io no!”
“Cosa vorresti dire con questo? Ti tengo qui contro la tua volontà?! Sono libera? Si… e anche tu lo sei… sei diventato libero quando hai scelto…”
Draco scosse la testa. “No… non completamente… e lo sai anche tu. Tu… tu puoi essere felice, non io! Tu combatti per quello in cui credi, non io!”
Il ragazzo non si accorse nemmeno che Ginny gli aveva tirato uno schiaffo, fino a quando non sentì la guancia dolergli. Voltò piano il volto e incrociò lo sguardo di fuoco della ragazza.
“Sono felice? SONO FELICE?” urlò. “Si! Lo sono. Ma ti sbagli di grosso se pensi che la mia felicità dipenda dall’uscire di casa e poter andare al Ministero! Non è questo… non è questo che crea la felicità! Non è combattere… io sono felice quando ti vedo… quanto ti bacio, quando mi abbracci, quando sono con te… quando parlo con mio fratello o Hermione… quando sono con la mia famiglia… non quando sono là fuori! Vuoi uscire là fuori? Bene! Fatti ammazzare e morirai felice!”
Ginny si portò le mani sul volto e iniziò a singhiozzare. Non poteva crederci. Come poteva pensare sul serio di andarsene? I Mangiamorte non stavano aspettando altro…
Erano là fuori. Erano pronti. E Draco era un traditore. Non l’avrebbero nemmeno lasciato fiatare… e per quanto in gamba poteva essere, non poteva farcela.
E lei non poteva lasciarlo andare.
Le forti braccia di Draco la circondarono e la strinsero forte. Ginny prese a piangere ancora più violentemente.
Non poteva pensare all’idea di perderlo. Non poteva stare senza di lui. Non poteva.
Draco era diventa tutto per lei. E non gli avrebbe permesso di andarsene tanto facilmente.
“Scusami” mormorò il ragazzo.
Ginny lo allontanò di poco da sé e gli sorrise debolmente, tra le lacrime. “Draco… Voldemort è morto… e quelli che erano suoi seguaci diminuiscono sempre di più… dobbiamo solo aspettare ancora un po’… ti prego…” tornò ad abbracciarlo “… ti prego…”
“Il fatto è… che è così difficile…” Draco sospirò e appoggiò la testa sulla spalla della ragazza.
Ginny iniziò ad accarezzargli lentamente i capelli e chiuse gli occhi. “Lo so… ma ci riusciremo… e quando tutto sarà finito allora potrai fare quello che vorrai… quando sarà finito sari libero… e potrai essere felice…”
“Adesso lo sono… sono libero… in questo momento… sono libero…”
La ragazza sorrise dolcemente. “Si… in questo momento sei libero… Draco…”
La guerra non sarebbe finita tanto presto. Il dolore non sarebbe scomparso. Ci voleva tempo.
Tanto tempo.
Ma in quell’istante nulla potè impedirgli di essere libero. Non una libertà effettiva. Quella era una libertà che solo Ginny poteva donargli. Lei… lei gli aveva donato la libertà d’amare.
E lui aveva fatto un piccolo passo avanti.
Poteva amare. Liberamente.
Ed era una sensazione bellissima… perché nonostante ci fossero ancora delle pesanti catene legate ai suoi polsi, le sue ali aveva iniziato a muoversi… e lui aveva provato a volare…
E questo, per adesso, era più che sufficiente.
Stava volando. E Ginny era accanto a lui. E nulla poteva portarli a terra… non in quel momento.
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E così eccoci alla fine di un altro capitolo! Cavolo, siamo a quota 15!! E dire che inizialmente doveva essere composta da 12 capitoli al massimo! ^__^
Questo
è un po’ un capitolo di stallo… non succedono grandi cose, ma mi serviva così…
volevo che gli avvenimenti del capitolo 14 e del futuro 16 fossero intervallati
da un capitolo di riflessione. Un momento di stacco. E poi volevo dare un po’ di spazio a Draco e Ginny… mi piace la
psicologia di Draco… ^___-
Vi
consiglio di scaricare le due canzoni utilizzate per questo capitolo… o almeno
quella dei Lamb… a mio parere è la canzone perfetta per i *miei* Draco e Ginny.
Non solo in questo capitolo, ma in generale. La canzone per Hermione e Ron
invece la scoprirete più in là… per adesso non è ancora comparsa.
Altra
cosa: lo scorso capitolo ha mandato in crisi un po’ di gente… tutti a pensare a
chi o cosa debba tornare… a cosa significhi il sogno… ah ah ah… devo dire che
ho raggiunto pienamente il mio intento! ^___- volevo proprio vedere se qualcuno
riuscisse a decifrarlo… Ma non prendetevela! Vi assicuro che è piuttosto
difficile… ho una mente contorta e malata… molto malata!
Comunque…
passiamo ai ringraziamenti a coloro che hanno recensito:
Ely: molti hanno apprezzato lo
scorso capitolo… e ne sono felice! Come hai potuto leggere sono passate due
settimane dal sogno… eppure è ancora presente nella testa di Ron! Dai… questa
volta qualche tua piccola teoria me la devi dire! Sono curiosa marcia io! E
poi, potrei sempre dirti se è giusta o sbagliata… no?
Iago: ti ringrazio veramente
tanto per i complimenti! ^__^ sono felice che ti sia piaciuta!
Kamomilla: allora… in questo capitolo
non si trova ancora una soluzione alle tue domande… ma ti dico di fare molta
attenzione, perché è comunque importante^^ sul serio! Nel frattempo… se vuoi
fammi sapere le tue ipotesi… e vedrò… purtroppo però non posso dirti molto… in
effetti ho un po’ la bocca cucita adesso che si arriva alla fine…^__-un bacio!
Sunny: O MIO DIO! Questa è stata
la mia reazione alle tue recensioni… perché mai e ripeto MAI, avrei pensato che
TU, o divina (inchino), un giorno avresti letto le mie storie… e recensito… e…
INSERITO TRA GLI AUTORI PREFERITI!… ma stiamo scherzando?? O mio Dio… sono
troppo felice! Sul serio! È una delle soddisfazione più grandi della mia vita…
è come se scrivessi un libro e il mio scrittore preferito mi facesse i
complimenti… ti rendi conto???!!! questa storia è... è spettacolare siamo sicuri di star parlando della stessa
storia? No, a parte gli scherzi… GRAZIE! Non puoi immaginare quanto mi abbia
fatto felice il tuo commento… veramente tanto! Sono felice che tu riesca ad
apprezzare la caratterizzazione dei personaggi… e i vari rapporti che
intercorrono tra di loro. Il mio scopo è, appunto, cercare di non farli troppo
uguali gli uni agli altri… Draco e Ginny mi piacciono molto insieme… sono
passionali… e terribilmente complicati. Ron e Hermione invece sembrano così
cristallini e semplici… sembra che niente e nessuno possa far loro del male…
^___^ mi piace questa cosa… e sono contenta di non essere l’unica a pensarla
così. 110 E LODE?… e dire che i momenti di intimità sono quelli che mi fanno
più penare… -__- comunque ti ripeto: GRAZIE MILLE!… addirittura artista? O mio
Dio… (ma quante volte l’ho ripetuto? Troppe… ma non mi interessa niente… sono
troppo felice!)… per quanto riguarda “Non dirmi addio”… grazie anche per quella
recensione. Tenderò a essere ripetitiva, ma è l’unica cosa che continuo a
pensare ogni volta che leggo quei commenti. Ti ho fatto commuovere? Sul serio?…
non posso che esserne felice… e le tue ultime parole… non penso di essere così
brava… probabilmente molti altri ne hanno scritte migliori delle mie… ma… non
posso fare a meno di fare un piccolo urletto di esultanza! ^_^ GRAZIE ANCORA
TANTISSIMO!… un’ultima cosa e poi credi di aver finito: PUBBLICITA’??? qui ci
sta un’ultima volta: O mio Dio!… cioè… se vuoi… io sono più che d’accordo… ma
non penso di essere alla TUA altezza… proprio no… ma… come ti dicevo prima… il
mio ego sta iniziando a fare la danza dell’esultanza, inventata appositamente
da me!! Grazie grazie grazie di tutto! Un bacione grandissimo!
Patty: ovvio che sei una garanzia
mia cara! ^____- grazie per i sempre molto apprezzati, complimenti! Mi spiace
che questo cap non ti possa aiutare più di tanto nella ricerca alle tue
risposte… di sicuro il prossimo sarà decisivo… ^__^ ma non posso dire più
niente altrimenti si scopre troppo… ^_____- un bacione!
Opalix: eccola l’altra mia sensei!
^___^ ma che bello! Come ti ho già detto nella rec a DF, non ho assolutamente
preso le tue parole come una critica, anzi! Ero, e sono, troppo felice, nel
sapere che segui la mia storia! Per quanto riguarda D e G… uhm… come si sono
conosciuti… bella domanda… molto probabilmente no… potrei fare qualche accenno
al loro passato… ma nulla di più… intanto in questo capitolo hanno regnato
assolutamente… e devo dire che un po’ l’ho fatto per te… volevo scrivere una
riflessione di Draco e mi è uscita una cosa sul senso della libertà e tutto il
resto… mah… speriamo che non sia da cestinare. ^___- un bacione!
Grazie
a tutti!
Alla
prossima! Un bacio!