OUR LAST
TEARS
Prima
di iniziare, mi sembra doveroso avvertirvi di prendere un pacchetto di
fazzoletti a causa dell’elevato numero di scene ad alto contenuto depressivo.
Se, inoltre, siete autolesionisti, e volete leggere questo capitolo ascoltando
canzoni particolarmente tristi, vi avverto che creerete sì l’atmosfera, ma
rischierete anche un particolare tracollo emotivo. Io vi ho avvertito. ^__- Non
mi ritengo responsabile!
When I
think back On these times
And the
dreams We left behind
I’ll be
glad 'cause I was blessed to get
To have
you in my life
When I
look back On these days
I’ll
look and see your face
(There
you’ll be – Faith Hill)
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Capitolo 19: Le nostre ultime lacrime
Ginny si smaterializzò nella cucina della sua casa con un’espressione di paura sul volto.
Non badò a niente e corse in salotto, sicura di trovarlo lì.
Come nelle sue aspettative, Draco era comodamente seduto su una poltrona, intento a sfogliare il Profeta…
“Draco…” incrinata. Rotta. Spezzata. Consapevole, forse troppo, che qualcosa stava succedendo.
Qualcosa che non sarebbe dovuto succedere.
Draco si voltò di scatto nel sentire la sua voce e il suo viso assunse un’espressione terribilmente preoccupata quando vide gli occhi di Ginny pieni di lacrime represse.
Scattò in piedi e raggiunse la ragazza. “Cosa c’è? Che è successo?”
Ginny distolse lo sguardo, sentendo di non poter più trattenere le lacrime.
Perché ne era così sicura? Perché aveva nel cuore quella terribile certezza? Perché, maledizione?
Una lacrima. Veloce, fuggitiva, trasparente.
Due lacrime.
Tre lacrime.
“… hanno attaccato… hanno attaccato Diagon Alley… e loro…” sospirò, incapace di continuare.
Quattro lacrime.
Cinque lacrime.
“… loro sono là… loro sono là capisci?” i suoi occhi pieni di lacrime si posarono in quelli del ragazzo.
Draco fece un passo avanti e l’abbracciò forte. Non sapeva cosa dirle. Non sapeva cosa fare. Non era bravo con le parole. Non era mai stato bravo a consolare le persone.
Lui non sapeva proprio cosa fare. E tutto ciò lo faceva impazzire.
Ginny si aggrappò alla camicia di Draco. Distrutta, disperata… e ancora consapevole.
“… so che sono una stupida…”
Draco le passò una mano tra i capelli.
Piccola, lo sai… io sono qui… lo sai vero?
“… ne hanno già affrontati tanti di attacchi… lo so… ma… perché… perché mi sento così preoccupata? Perché?”
Sei lacrime.
Sette lacrime.
Infinite.
Veloci, scendevano sulla sue guance e si infrangevano contro la camicia del ragazzo.
Non piangere Ginny… non farlo… io sono qui… lo sai vero?
“… ma tu sei qui… tu sei qui…”
Quel filo che li legava... Nessuna parola eppure si erano capiti. Non servivano parole.
Non erano mai, veramente, servite…
******
In my
dreams I’ll always see your soul Above the sky
In my
heart There always be a place
For you
for all my life
I’ll
keep a part
Of you
with me
And
everywhere I am
There
you’ll be
(There
you’ll be – Faith Hill)
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“Attenta!” Thomson scansò Hermione e rispose all’attacco con uno schiantesimo, mandando a terra il nemico. “Tutto bene?”
“Tutto bene…” rispose lei con il fiatone.
“Attenta alle spalle, allora!”
Hermione annuì, grata, e ripartì all’attacco.
Poco distante da lei un Mangiamorte stava torturando due maghi. Due civili. Due innocenti.
Veloce. Precisa. Come solo un auror esperto sapeva fare, atterrò l’uomo con un incantesimo, voltandosi poi verso un ragazzo. “Jefferson, portalo via e torna qui subito…”
Il subordinato non se lo fece ripetere due volte. In un attimo lui e il Mangiamorte erano spariti.
Attorno a lei il caos regnava sovrano. Urla. Incantesimi. Morti. La guerra. Proprio come tanti anni prima… quando ancora pensava che bastava volerlo, per sconfiggere il male.
Ma di lui, nemmeno l’ombra.
Eppure era lì. I suoi occhi… i suoi occhi erano addosso a lei…
Lo sapeva. Lo percepiva.
Ed era sicura di non sbagliarsi.
Vide Konrahd alle prese con due uomini che sembravano particolarmente forti. Ma fu un attimo. Una distrazione e la veloce bacchetta del suo superiore aveva già colpito, andando a segno.
Hermione si votò di scatto e i suoi capelli ondeggiarono al vento. I suoi occhi si mossero veloci.
Niente.
Eppure… aveva percepito come una voce… una voce dentro di sé che l’aveva fatta sussultare da quanto era risultata crudele e spietata…
Cercò con lo sguardo Ron, ma non riuscì a vederlo.
L’aveva perso di vista prima… e da allora non sapeva dove fosse finito. Se stesse bene. Se fosse ferito.
Era seriamente preoccupata. Non era abituata a non averlo vicino…
Si riscosse subito dai suoi pensieri e corse ad aiutare i suoi compagni.
Di sicuro Ron stava bene. Probabilmente era finito in qualche via lì vicino… probabilmente stava combattendo e non aveva avuto, ovviamente, il tempo di avvertirla…
Scosse la testa e impugnò saldamente la bacchetta, mentre si preparava a riprendere il combattimento.
E una nuova sensazione si fece largo in lei.
Lui… lui non la stava più osservando…
I suoi occhi, ne era sicura, avevano trovato altri obiettivi. Altri nemici…
Non più lei, ma qualcun altro…
Egoisticamente, non potè fare a meno di tirare un piccolo sospiro di sollievo, ma una nuova, terribile voce dentro di sé la fece sussultare nuovamente…
E niente fu più lo stesso.
******
Ron scagliò un incantesimo che atterrò l’avversario. Per un istante il suo pensiero corse a Hermione.
L’aveva persa di vista all’inizio della battaglia, ma sapeva che stava bene. Doveva star bene. Quella era la sua donna! Uno dei migliori auror in circolazione!
Era ovvio che stesse bene!
Riuscì a percepire la luce verde di un incantesimo, appena in tempo. Si buttò a terra mentre mosse velocemente il polso.
L’urlo del Mangiamorte gli diede la conferma di essere andato a segno.
Si rialzò subito e cercò di sistemare i due uomini stesi a terra. Stava completando gli incantesimi di immobilizzazione, quando una voce lo fece sussultare.
Sei mia…
Si voltò immediatamente, ma non vide nulla.
In quella vietta era da solo. Completamente e inesorabilmente da solo.
Eppure era sicuro… non aveva sognato quella voce. Troppo decisa. Troppo distinta. Troppo chiara. Qualcuno aveva effettivamente detto quelle parole… solo… non era lì…
Il suo pensiero tornò ad Hermione. E per un attimo non fu più così sicuro che lei stesse bene. E per un attimo la sua sicurezza vacillò.
Terminò gli incantesimi che stava facendo, deciso più che mai a trovare Hermione. Doveva sapere… doveva trovarla… ad ogni costo…
Prese a correre in una direzione quando sentì un urlo provenire dalla parte opposta. In un attimo si girò e ricominciò a correre.
Non sembrava la voce di Hermione ma… non poteva esserne sicuro…
Arrivò alla fine della via e, per un istante, si pentì di essere arrivato lì.
Distesa per terra c’era Karol Foley. Si chinò immediatamente e prese a scuoterla, inutilmente. Dal primo istante in cui l’aveva vista così, aveva capito che era stata colpita da un Avada. Era stata colpita mortalmente da un Avada…
Alzò gli occhi e si guardò intorno. Anche lì, non c’era nessuno. Probabilmente Karol aveva seguito il suo assassino… non sapendo di star correndo verso la propria fine.
Una nuova voce lo fece sussultare.
Sei mio…
E niente fu più lo stesso.
Fu un attimo. Vide solo un’ombra, in fondo alla via, correre veloce, lontano da lui.
In quel momento non pensò alle conseguenze. In quel momento non pensò verso cosa stesse correndo. In quel momento non riuscì a riflettere. In quel momento si alzò e iniziò a correre… verso quell’ombra e verso quell’uomo…
In quel momento non pensò al fatto che, forse, era proprio quello che l’ombra voleva da lui…
Strinse forte la bacchetta e si diede all’inseguimento dell’uomo.
L’avrebbe preso. Non aveva alcun dubbio al riguardo. Non era riuscito a batterlo Lucius Mafoy, non sarebbe riuscito a batterlo nemmeno lui… chiunque egli fosse.
L’uomo era sempre davanti a lui. Il mantello nero sfiorava velocemente l’asfalto, mentre i suoi passi si affrettavano sempre di più…
Dopo alcuni minuti di un’estenuante corsa si ritrovarono nella stessa spaziosa via in cui era morta la Foley. Il suo corpo era ancora lì. Supino a terra. Proprio come l’aveva lasciata.
Quel bastardo l’aveva riportato al punto di partenza.
Il Mangiamorte si fermò e anche Ron, di rimando, lo fece. Pronto a colpire il nemico.
Accadde in un attimo. L’uomo si girò verso Ron puntandogli addosso la bacchetta e Ron strinse ancora di più la sua presa.
Nello stesso istante. Con la stessa voce incrinata dall’odio. Con lo stesso movimento di polso.
Con la stessa precisione.
“Expelliarmus”.
E pochi attimi dopo, entrambe le loro bacchette si ritrovarono a molti, troppi, metri da loro.
Adesso erano veramente soli.
L’uomo sorrise da sotto la maschera, mentre Ron avanzò di qualche passo, portandosi a due metri da lui.
Adesso erano veramente soli.
L’uomo si tolse la maschera e la fece cadere per terra.
Ron trattenne il respiro.
Davanti a lui c’era Katsuma Hjioto.
Adesso erano veramente soli.
E niente fu più lo stesso.
******
Every day
I'm loving you more and more
Listen to my heart, can you hear it sings
Telling me to give you everything
Seasons may change, winter to spring
But I love you until the end of time
Come what may
Come what may
I will love you until my dying day
(Come what
may - Ewan MacGregor/Nicole Kidman)
******
L’uomo schivò il colpo abbassandosi velocemente. Da quella
posizione colpì con un pugno lo stomaco di Ron, che fece qualche passo
indietro, senza però scomporsi più di tanto.
Lui era un auror. Era stato allenato a tutto quello.
Ron lo colpì con un calcio violento, che Katsuma riuscì a
fermare con le mani. Gli afferrò strettamente la caviglia per tenerlo fermo,
mentre le sue gambe gli infierirono un altro colpo allo stomaco.
Ron cadde a terra in ginocchio. Il respiro si stava
lentamente facendo sempre più pesante.
Quel bastardo era maledettamente bravo. Doveva ammetterlo. E
soprattutto… era tropo veloce per lui. Lui… troppo forte e potente per poter
essere anche agile e veloce.
Andando avanti di quel passo, non avrebbe retto ancora per
molto.
Ma dove cazzo sono gli altri?
“Sei già stanco bimbetto?”
La voce fredda e tagliente di Katsuma gli arrivò come uno
schiaffo in faccia.
“Mai…”
Si rese conto da solo che la sua voce, al confronto, era
stata una leggera carezza. Ma non ci riusciva… faceva tropo male… non riusciva
più nemmeno a parlare.
Aveva appena finito di parlare. Fu talmente veloce che non
riuscì a vederlo. Si accorse solo successivamente del dolore atroce che provava
al viso.
Quel bastardo gli aveva tirato un calcio in pieno volto.
Ron si rese conto solo in quel momento di essere finito
disteso a terra. Si portò lentamente una mano sul viso. Il naso probabilmente
era rotto… e il sangue stava iniziando a scendere copiosamente, imbrattandogli
completamente la maglietta.
Si riportò in piedi a fatica. Per nessuna cosa al mondo
gliel’avrebbe data vinta così facilmente. Non avrebbe mai ceduto. Mai. Avrebbe
combattuto fino alla fine. Fino all’ultimo respiro. Proprio come un tempo…
proprio come tanti anni prima…
Si lanciò letteralmente contro l’uomo e riuscì a farlo
cadere a terra. Ritrovandosi sopra di lui, prese a colpirlo con i pugni, più
violentemente che poteva.
Il Mangiamorte sembrò, per la prima volta, seriamente in
difficoltà di fronte alla forza di Ron. Ma fu un attimo. Un momento di ritardo
o di distrazione del giovane auror… Katsuma con una mossa fulminea del braccio
lo aveva colpito violentemente al mento, fecendogli reclinare la testa
all’indietro. Un attimo dopo Ron si ritrovò, di nuovo steso a terra.
Hjioto si rialzò senza troppa fatica. Afferrò Ron per i
capelli e lo trascinò in piedi, per poi colpirlo con un calcio che lo fece
cadere di nuovo in ginocchio.
L’uomo sorrise nel vedere il giovane di fronte a sé.
Completamente insanguinato, eppure con ancora addosso la forza di combattere.
Di combattere fino all’ultimo. Una tigre. Una tigre che, in quel momento, aveva
finito di ruggire.
Per sempre.
Katsuma prese a colpire con violenti pugni il volto di Ron
che, ormai allo stremo, non riusciva più nemmeno a reagire. Era lì, in
ginocchio… ed era l’unica cosa che riusciva a fare.
Non sentiva più il suo corpo. Probabilmente qualche costola
si era rotta… da aggiungersi al dolore atroce che sentiva nella gamba destra,
al naso e in generale a tutto il viso. Non riusciva più nemmeno ad aprire gli
occhi. Sentiva solo i colpi non smettere per un istante di colpirlo.
E poi fu un attimo. Quella che sentiva era di sicuro la voce
di un angelo… solo un angelo poteva avere una voce così soave…
“RON!!!!” Hermione si bloccò di colpo nel vedere la scena.
Non riuscì a pensare a cosa era giusto o a cosa era sbagliato. La sua mano si
mosse da sola… il suo cervello agì da solo…
Aveva appena ucciso Katsuma Hjioto con un Avada Kedavra.
Lei. Aveva. Ucciso.
E non se ne pentì nemmeno per un istante. Nemmeno uno.
L’aveva fatto anche Ron. L’avevano fatto molti altri auror. L’aveva fatto anche
lei.
Vide il corpo di Ron accasciarsi all’indietro, verso il
suolo e subito corse da lui. Non preoccupandosi del fatto che accanto ci fosse
il corpo di un altro uomo e di una donna, una sua collega.
Si inginocchiò accanto e lui e si morse il labbro inferiore.
“Ron…” la sua voce sembrava un sussurro “Ron… ehi… mi senti vero?”
Il ragazzo aprì gli occhi. “… si…” disse a fatica.
Hermione gli prese una mano sporca di sangue tra le sue…
“Non provare a fare qualcosa di stupido, eh!… non pensare nemmeno ad andartene
da qui… chiaro?”
Non si accorse di aver iniziato a piangere fino a quando Ron
non le accarezzò a fatica una guancia. “Non… piangere…” la sua voce diventava
lontana ogni secondo di più.
La ragazza strinse gli occhi, cercando di ricacciare
indietro e lacrime… ma non ci riusciva. Ron era lì… disteso a terra,
sanguinante… ed era grave. Poteva illudersi che non fosse così. Poteva sperare
che non fosse così, ma lo sapeva… sapeva già cosa sarebbe successo… lo sapeva
tropo bene… ma non aveva la forza di accettarlo. Tutti. Ma non lui… non poteva
portarle via l’unica cosa che le fosse rimasta… l’unica persona che avesse mai
amato… e per la prima volta dalla morte di Harry iniziò a singhiozzare… iniziò
a piangere come ormai da troppo tempo non faceva.
“Non voglio più soffrire… non voglio più piangere…”
Ron l’abbracciò. “E allora non piangeremo…”
“Come si può fare questo?”
“Non lo so… ma ci proverò…”
“Anch’io… anch’io voglio provarci…”
“Si… queste sono state le nostre ultime lacrime…”
“Le nostre ultime lacrime…”
“Ron…” Hermione strinse ancora di più la mano del ragazzo.
“Apri gli occhi ti prego…”
Ron riaprì lentamente gli occhi. Tutto questo gli costava un’enorme
fatica. Ogni istante che passava sentiva il suo corpo abbandonarsi sempre di
più all’oblio. “Vai… avanti…” Hermione singhiozzò più forte. “Io… ti… amo…e…
Harry…”.
“Anch’io… anch’io ti amo… e adesso arriveranno gli altri… le
senti e voci? Sono qui vicino… adesso arriverà la squadra medica… vedrai andrà
tutto bene…” Tra le lacrime non riuscì a vedere che Ron aveva chiuso gli occhi.
“Ron?” nessuna risposta “Ron!” Hermione lo scosse, ma
niente. “Ron, rispondimi!”
Ron era immobile. In un attimo il suo corpo si rilassò
completamente e la testa del ragazzo si reclinò all’indietro.
Tutto quello che vide Ron fu una luce accecante. Una luce bianca
accecante.
Non aveva mai pensato che la morte fosse bianca.
L’aveva sempre immaginata nera e invece…
Non avrebbe mai pensato che la morte fosse bianca…
Accanto al suo corpo Hermione ancora piangeva disperata,
urlando il suo nome.
Sentì chiaramente la voce dei suoi colleghi farsi sempre più
distinta. E poi fu tutto nero e svenne…
E nel buio più totale in cui si ritrovò, sapeva di stringere
ancora la mano dell’unico uomo che avrebbe mai amato per tutta la sua vita…
Perché in quel momento e per sempre avrebbe stretto la mano
di Ronald Weasley.
******
Meggie corre a nascondersi, preoccupata
per le numerose maledizioni senza perdono che girano nella sua camera…
Pietà vi prego! So che, probabilmente,
non era quello che vi aspettavate ma… così ho deciso… Non potete immaginare
nemmeno quanto mi dispiace… in certi
pezzi avevo il magone perché mi vedevo davanti agli occhi la scena. Eppure
questa parte è quella che ha dato il via a tutta la storia… (sarò scema, ma ho
iniziato dalla fine a pensare a questa storia…).
Vi prego non picchiatemi… anche se vi
avverto di tenere a portata di mano i fazzoletti per i prossimi due capitoli…
ve lo dico prima, così siete preparati…
E se vi state chiedendo perché Ginny sa
dell’attacco… gente, lavora al Ministero^^
E soprattutto: non smettete di leggere
questa storia. Forse il finale non sarà quello che volevate… ma d’altra parte,
sono io che scrivo… e se mi sembrava giusto farla finire in un certo modo… era
perché aveva un filo logico con il resto dei capitoli…
E adesso 100 RECENSIONI!!! Oddio grazie
gente! Non potete immaginare la mia faccia quando ho letto un bel 100 tondo…
^_____^ Pensavo che non ci sarei mai arrivata a quel traguardo… GRAZIE!!
Continuate così! ^______-
Ringraziamenti speciali:
Sabry: prima persona
che ha letto questo capitolo! Non ti sconvolgere per così poco… e ricorda che
la storia non è ancora finita… sai quante cose possono succedere? ^___^
ahahahah…. Un bacione!
Ely: l’altro ti aveva fatto rimanere
col fiato sospeso… chissà questo… ^____^ sono cattiva, lo so… ma che vuoi
farci? Niente! Lo sai che sono irrecuperabile… dimmi comunque se ti è piaciuto!
Sono curiosa riguardo alle impressioni di questo capitolo!
Patty: … ehm… direi
che i “fazzoletti
quelli di stoffa formato maxi di nonna Ermenegilda” sono serviti… però visto
che ti ho avvertito? Allora… ti prego non picchiarmi! Dimmi che ne pensi di
quanto è successo… ok? E niente maledizioni! Sono contenta che lo scorso
capitolo ti sia piaciuto così tanto! ^_^ mi ha fatto veramente un enorme
piacere!! Il prossimo capitolo sarà ricco di pensieri ed emozioni… spero di
riuscire a trasmettere quello che ho in mente^^ Intanto sono soddisfatta di
questo capitolo! ^___^ un bacione!
Tacchino: mi spiace, ma qualcosa di brutto in effetti è
accaduto… -___- Dispiace molto anche a me… ma non tanto per la sua morte,
quanto perché adesso non sono più insieme… spero comunque di non perderti come
lettrice… alla fine se succedesse tutto quello che vorrebbero i lettori, non
sarei forse un po’ troppo banale e scontata? ^_____-
Opalix: o divina! Non importa, figurati! Dimmi che te ne
pare questo capitolo ok? Sono curiosa marcia! ^____- grazie per quanto riguarda
i complimenti sull’introspezione… mi piace molto scrivere di questo in effetti!
^___-
Kamomilla: ebbene si… ad ogni costo… ragazzi io l’ho sempre
detto che questa era una storia triste… perché nessuno mai mi ascolta… -_____-
comunque ti prego, non fustigarmi! ^__^ non lo reggerei! Pietà di una povera
mente malata!
Sunny: o mia divina! Alla fine tutte le suppliche non sono
servite… ho fatto di testa mia… mi spiace! Non avrei proprio voluto… sai quanto
adoro quell’orataggino… ma… era la storia, che potevo farci?? E non è ancora
finita… non mollare mai il fazzoletto per i prossimi due capitoli… ti avverto!
Grazie per le tue recensioni sempre molto belle… mi fanno sempre fare un salto
sulla sedia… le trovo veramente bellissime. ^__^ ti prego di non fustigarmi né
picchiarmi… ricorda che devo finire di scrivere… e devo fare anche il prequel…
pietà ti prego! Avrai modo di picchiarmi più avanti, ok? ^_____- un bacione
grandissimo!!!
Twin Star: ovvio che sei perdonata! A
questo punto dovrei essere io a chiederlo… però so che non ami Ron quindi… io
sì però ç___ç e allora perché l’ho seccato? Bella domanda… (come vedi non sei
l’unica che parla da sola…)… Draco è apparso un pochino all’inizio… mi serviva
^_____- e tue supposizioni erano errate… Lucius non è tornato… e quella
sensazioni non li avvisava DEI pericoli… li stava avvisando che sarebbe
successo qualcosa… ma solo UNA cosa… solo che loro hanno interpretato tutto
questo come l’arrivo di Harry… ^___- un bacione!!!!!!
*Ciel*: cavolo mi hai beccato…
^_____- ebbene si, uno è morto… il mio caro, stupendo, adorato Ron… -___- va
beh corro a piangere anch’io! Beso!
Lady Numb: ebbene il mistero è
svelato... forse non come ti aspettavi però… spero non sia stato un totale
disastro! Sono in attesa di verdetto… per quanto riguarda il pezzetto iniziale
dello scorso capitolo erano semplicemente dei pensieri di Hermione… come si
sentiva… cosa prova… il prossimo capitolo sarà molto su quel genere… mi serve…
devo spiegare un po’ di cose e devo far capire cosa prova la nostra eroina^^ un
bacione grandissimo!
Kaho_Chan: ti ringrazio veramente tantissimo per i complimenti che mi fai
ogni volta, non sai quanto mi facciano piacere! Forse non ho aggiornato in
frettissima, ma questo capitolo DOVEVA essere perfetto… doveva essere come me
l’ero immaginato… e qundi solo adesso che sono pienamente soddisfatta lo
pubblico… ci ho messo veramente molto a scriverlo! Non sai quanto impegno… ogni
singola parola è stata pensata… e poi l’ho corretto e riletto tutto più e più
volte… non ti dico! Spero che, comunque, ti piaccia! Un bacione e grazie
ancora!!!
Alla prossima!!