Sleeping with ghosts
Importante: Tutto ciò che è descritto in questa storia è frutto della mia fantasia, ergo: non c’è niente (o
quasi) di reale. Tom e Bill
non mi appartengono affatto (peccato...). Questa
storia (stranamente XD) NON sarà twincest.
CAPITOLO 2
-Fallen-
****
Sempre
più veloce.
Correre
e non fermarsi.
Correre.
La
luce.
“BILL!!”
****
Aprì di scatto gli occhi. Nella sua testa c’era
ancora l’eco di quella voce.
Tom.
Ancora lo sentiva. Ancora lo percepiva accanto a
sé. Ancora poteva sentire il trillo della sua risata, e la paura nella sua voce.
Ma era
solo un sogno. Tom non c’era.
Cercò di ricostruire mentalmente ciò che gli era
successo, ma era così confuso. La testa gli faceva tremendamente male. E si sentiva ancora stanco, come se non dormisse da tanto,
troppo, tempo.
Chiuse gli occhi e respirò piano.
L’aveva sognato. Era sicuro di
aver sognato Tom. Non si ricordava tutto,
anzi, nella sua mente annebbiata, c’erano solo flash distorti. Ma la sensazione di aver pensato a lui non lo abbandonava.
E Tom c’era.
Ne era
sicuro.
Da qualche parte, in quel cavolo di posto, in quel cavolo di mondo, Tom era
presente.
E
presto sarebbe tornato a prenderlo. E a fargli
compagnia. E a stringerlo. Perché
gli mancava da morire. Perché si sentiva solo,
e in gabbia… e trattato come un pazzo.
Ma lui
non era pazzo.
Non lo era.
Era nel mondo là fuori che c’era qualcosa di
sbagliato.
Doveva solo trovare cosa.
****
Camminare
vicini. E sentirsi bene.
Camminare
guardando avanti. E sentirsi male.
Ma essere vicini. Ed
essere forti. Insieme.
Essere
più forti degli altri.
Insieme.
Non
abbassare la testa, non indietreggiare, non fuggire.
Essere
forti. Ma sempre e solo insieme.
Salutarsi.
E aver paura.
La
solitudine.
Noi non ne soffriremo mai.
Essere
soli. E aver paura. Perché quel luogo è grande.
Quel luogo è pieno di… vergogna. E umiliazione. E voglia di scappare.
Ma lui è forte.
Anche da solo.
Non è
vero.
Sa
che non è vero. E ha ancora più paura.
Non
vuole essere lì.
Non
vuole sedersi.
Non
vuole aprire quel libro.
Non
vuole studiare.
Vuole
solo andarsene. E gridare la sua rabbia.
E piangere, quando nessuno lo può vedere.
Ma non può.
Ci
sono cose che, semplicemente, non si possono fare.
E così è lì.
Si
siede.
Apre
il libro.
E inizia a studiare.
E l’odio per tutto quello. L’odio per la
scuola, cresce dentro di lui. E si sente sempre più
solo. Sempre più abbandonato.
*
Il
momento più bello di tutta la giornata. La pausa pranzo.
Perché può andarsene da quel posto.
Può
andarsene via da tutti.
Può
rivedere Tom.
E allora cammina veloce nel corridoio.
Cammina
e non sente. Non ascolta. Non vuole ascoltare le voci che lo rincorrono. Che cercano di prenderlo. Di afferrarlo. Di trascinarlo giù,
per terra, dove non può rialzarsi.
Non
ascolta.
Non
ascolta i commenti. Non ascolta quelle voci. Perché non hanno
senso. Non hanno valore.
Non
sono importanti.
Sono
parole vuote, prive di significato.
Ma ogni tanto fanno male.
Troppo
spesso.
Ma non ci pensa. Non vuole pensarci.
Continua
a camminare. Il corridoio finirà. E ci sarà Tom, in mensa, ad aspettarlo.
Il
corridoio finirà. E anche le voci. E
tutti quanti scompariranno.
E mentre cammina non guarda. Non vede.
Una spinta.
Sente
che fa male. E si ritrova per terra. A fissare uno di
quei volti senza nome. Uno di quei volti che gli fanno solo
del male.
Una
risata. Non la sua. Non quella di Tom. Una risata
dolorosa.
“Oh, scusami, Bill-checca, non ti avevo
visto!”
Una
voce cattiva. Una voce che vuole ferirlo. Che vuole farlo rimanere lì, per terra. Una
voce che vuole solo provocargli altro male.
Ma lui non vuole.
Lui
vuole essere forte. Lui vuole rialzarsi. Vuole guardarlo negli occhi. E mandarlo a fanculo.
Vuole
gridare la sua rabbia.
Ma la sua voce sembra sparita.
Le
sue gambe sembrano non reggerlo.
E allora vuole solo piangere.
Solo
quello.
****
Una lacrima solitaria gli attraversò la guancia.
Gli occhi di sua madre erano fissi su di lui.
Tom…
Rigirò la testa di lato, e sua madre ebbe la
sensazione che, anche nel sonno, suo figlio stesse
cercando qualcuno.
Qualcuno che non trovava.
Che però
continuava a cercare.
Ma non
c’era.
Non c’era.
****
“Che cazzo state facendo?!”
“Tom?”
La
consapevolezza di non essere più da solo.
Quella
è la voce di Tom. Lui è lì. E Tom è forte. Tom
li avrebbe mandati via. Perché nessuno può mettergli i
piedi in testa.
Lui è
più forte di tutti.
“Oh
guardate, Kaulitz è venuto ad aiutare la sorellina!”
Altre
risate di scherno.
Altro
dolore.
Scherzano
Tom. E lui non vuole. Non devono scherzarlo. Nessuno
deve prendere in giro suo fratello.
Nessuno.
Cerca
di rialzarsi da terra. Cerca di essere forte. Perché
non vuole che suo fratello venga preso in giro per
causa sua. Non vuole che tutti lo trattino male.
Deve
essere forte.
Più riuscirà ad essere forte, più suo fratello non dovrà preoccuparsi
di lui.
I
suoi occhi incontrano quelli di Tom.
Suo fratello gli sorride.
È il
fratello migliore del mondo.
E ancora una volta è lì, con lui.
Sono
insieme.
La
sua mano gli afferra il polso. E lui si aggrappa a
quella presa. Perché vuole essere forte, ma è
difficile esserlo da solo. È difficile non sentire. Non vedere.
È
difficile continuare a camminare.
“Piantatela di darmi fastidio, non vi conviene provocarmi!”
“Che cosa vorresti fare, Kaulitz?
Potrai anche proteggere quella checca di tuo fratello, ma non pensare di
poterti mettere contro di me…”
Sente
Tom irrigidirsi. La presa sul suo polso è più salda.
È
arrabbiato.
E lui lo sa. Lui sa sempre come si sente
suo fratello. Lo percepisce in modo così chiaro, come se fosse lui stesso a
provare tutto quello.
“Lasciateci
in pace”
*
Correre
veloci nel
corridoio. E sorridersi. Con ancora la sua mano ferma
sul suo polso. Perché
continua a proteggerlo.
E lui vorrebbe essere forte, ma ancora non
ci riesce.
Ancora,
ha bisogno di Tom.
Ancora,
ha bisogno di suo fratello.
“Bill, promettimi che un giorno avrai il coraggio di
picchiarli, come fai con me quando sei arrabbiato!”
Sorride.
“Te
lo prometto”
Tom rallenta. Negli occhi non ha più la
rabbia. Ha solo tanta determinazione.
“Ci
conto, eh!”
*
“Quando
ti chiameranno pazzo, quando ti insulteranno perché
non riusciranno a capirti… non preoccuparti troppo, perché loro saranno più
pazzi di te.”
****
Eccomi
qui anche con il secondo capitolo. Sono innamorata di questo sogno-ricordo
<3 E mi è piaciuto moltissimo scriverlo. Quindi:
spero che possiate apprezzare anche voi.
Come al solito siete stati gentilissimi nelle recensioni! Quanto
vi adoro? *.* Io che ho iniziato a scrivere su questi due un po’ per gioco e un
po’ per tributo alla liz (yeah,
of course! <3), mi ritrovo con tutti voi
tremendamente gentili e appassionati. *me in modalità love*
Vi ringrazio, perché in un periodo un po’ così, riuscite a
farmi stare un pochino meglio. Grazie a tutti.
E per
quelli che me l’hanno chiesto: no, questa storia non sarà twincest, più che altro perché
non è nata per esserlo ^_- Ma parlerà, e parla, del
rapporto tra i due gemelli, e questo proprio non posso evitarlo… non
aspettatevi quindi la comparsa di qualche pseudo-ragazza,
perché NON ci sarà >_<
mY LadY oF SoRRoW:
carissima, sei sempre troppo gentile. Spero che questa dipendenza sia una cosa
piacevole, non vorrei mai essere causa di un tuo malessere XD. So che stai
studiando al momento (e pure io XD), ma quando lo leggerai fammi sapere che ne
pensi, le tue recensioni sono sempre bellissime *.* Grazie mille!
Naysha13: ti
ringrazio ^_^
FillyCicca483:
oddio un’altra dipendente XD come ho detto prima,
spero che sia qualcosa di piacevole^^ Oh, non ne ho idea di come faccio a
scrivere… penso che dipenda dal costante “allenamento”, diciamo così. Sono
contenta che tutto questo riesca a colpirvi *.*
AOInoMIZU: non
preoccuparti, penso che nessuno qui abbia capito qualcosa, a parte io che
scrivo XD Ma il copione vuole così, quindi io seguo
quello e vi farò scoprire tutto a poco a poco. Grazie mille ^_^
Purple Bullet:
oddio ho già 3 persone dipendenti da me O_O mi
raccomando non intossicatevi neh! >_< Scherzi a parte, grazie sul serio!
Mi ha fatto molto piacere la tua recensione.
Maxie:
grazie mille ^_-
Lassurdoinpersona: oh
sì, questa storia è proprio angosciante e ansiosa *.*
L’ho scritta per quello XD. Quindi ti ringrazio, sono
contenta che si percepisca!
Sky_Shindou:
grazie mille, sono contenta che ti piaccia ^_^
Daisy
Potter: sono contenta che i ricordi
colpiscano così tanto… fammi sapere cosa ne pensi di
questo, ci sono particolarmente affezionata (diciamo che lo adoro <3).
Grazie di tutto!
FrancescaKaulitz:
come detto sopra e all’inizio della storia, non sarà twincest,
perché non è nata per esserlo ^_- Quindi tranquilla. Sono
contenta che ti piaccia!
Castalia: premetto
che questa storia è altamente ansiosa e angosciante…
grazie! Sono felice che tutto questo traspaia da ciò che scrivo^^
Lady Numb: oh carissima!! *.* Che gioia vederti qui! *me felice*. Come detto prima, non diventerà
twincest, quindi tranquilla. La storia è nata con un
altro scopo, ma inizialmente non avevo ben chiaro come si sarebbero susseguiti
i ricordi… ma adesso ho più o meno un’idea precisa,
quindi, non preoccuparti! Grazie mille del commento, e spero che, dal ritorno
dalla Spagna (poi racconta neh!), possa trovare questo capitolo di tuo
gradimento! Un bacio!!
MissZombie: carissima, grazie mille! Sei sempre gentilissima! Sono
felice che questo intreccio misterioso (XD) ti
piaccia! Un bacio!
Lemonade: ohhhh sono felice che qualcuno abbia percepito i ricordi
esattamente come volevo: sensazioni. Anche
perché, diciamocelo, i sogni non sono mai chiari, limpidi e lineari (ecco
perché al risveglio non si ricorda molto). *.* Ti ringrazio tantissimo! Bacio
Lisachan: tatina non disperare <3 Le tue teorie me le hai già dette e non dico nulla ovviamente… ma io spero sul
serio di farvi arrivare alla fine con ancora più dubbi (sì, sono una bastarda
XD). Le ripetizioni, spesso e quasi sempre sono
volute… cioè, hanno un senso, anche se non sembra XD Grazie mille come al
solito, tata! *.* Un abbraccio gigante!
Anima
Bianca: sì, sì, ti ho capita
XD. Beh, confusione, ansia e angoscia sono le sensazioni che vorrei trasparissero da questa storia… quindi sono contenta che
vengano percepite^^ Ti ringrazio moltissimo per la recensione, sei stata
gentilissima!
Jejje: ti
ringrazio per essere approdata anche qui allora^^ E grazie mille per la
recensione! Piano piano sarà svelato tutto il mistero… ma c’è ancora tempo XD
Grazie
di nuovo a tutti! Mi fate sapere cosa ne pensate di
questo capitolo, che tanto mi sta a cuore <3? *_* grazie in anticipo, ci
sentiamo alla prossima volta!